Recensione da Sonia di Solo 1 altra riga

Ecco un’altra recensione, ma questa volta non so se si può chiamare così… sembra più un racconto del racconto…

A essere sincera avevo un po’ timore del giudizio di Sonia di Solo 1 altra riga, perché so che è molto schietta e sincera. Ma proprio per questo lo bramavo… non ho parole per dirle quanto apprezzi il suo commento.

Sapere di averla trasportata in un mondo parallelo (quello di Clara e dei suoi amici) e che le sia piaciuto nonostante le mie pecche da scrittrice (che sicuramente sono tante, anche a causa delle mie lacune che non voglio usare come scusa, ma purtroppo per me, ci sono).

Per parlare del mio libro ha messo del suo e sono felice che il mio racconto le abbia fatto ripercorrere alcuni episodi della sua vita…
Si domanda se il racconto sia autobiografico, è una cosa che mi hanno chiesto in molto e la risposta è no, ma anche sì. Mi spiego, tutti i fatti narrati e i personaggi sono inventati. Di mio ci sono le sensazioni, le emozioni di Clara. Il sentirsi inadeguati, stupidi, il voler dissolversi e sparire, ma poi… il momento della consapevolezza. Da quell’istante è stato tutto un rinascere, un lottare, un trovare il modo di convivere con quelle difficoltà, aggirandole, anche se poi, ho scoperto essere parte di me.

Che posso ancora dire, che non sia banale… perché da una scrittrice (o presunta tale) ci si aspetta qualcosa di folgorante…
Invece… sig sig sig… Sonia mi hai commossa. Quasi, quasi mi hai fatto venire voglia pure a me di rileggerlo *_*

Adorabile il tuo cito:”…pseudo recensione oppure un traghetto dei ricordi…” fantastica immagine!

E poi… mi si è fermato il cuore quando ho letto cito: “…In questo libro c’è molto di me…”. Quindi Sonia ci sei anche tu nel club “Una ragazza come me” Benvenuta 🙂

Insomma in fine… dopo tutto questo… un immenso Grazie, mi hai riempito il cuore di gioia cara Sonia ^_^

Riporto la recensione, ma direi che visitare il sito di Sonia e Pier non può mancare nelle lista delle cose da fare:

Ho letto molti libri con atmosfera scolastica, vedi Twilight, uno dei più famosi, ma mai, e sottolineo mai, nessun libro ha riportato l’esatta atmosfera “di uno di noi”, come la intendo io.
Sono stata strappata e riportata indietro nel tempo, travolta dai ricordi più lontani: il doposcuola, il collegio, ecc. Col senno di poi, nonostante io cercassi sempre di estraniarmi, di diventare di vetro, di essere nessuno, con l’arrivo dell’età adulta ho compreso che sono stati gli anni migliori della mia vita e forse, se avessi fatto come la protagonista di questo romanzo, sarei diventata anche io uno splendido Cigno, piuttosto che restare anatroccolo.
Purtroppo avevo promesso all’Autrice che sarei stata spietata fin nei minimi particolari, quello che non avevo compreso è stato il totale coinvolgimento nella trama, così, la mia presunta analisi, se ne è andata a farsi friggere.

Molto abile, l’Autrice, non solo nel dare un titolo al libro che aumenta le riflessioni finali, ma anche molto brava nella descrizione dei personaggi, non vorrei azzardare (e non lo so) ma i personaggi sono così descritti bene che mi viene da pensare che questa sia un’Autobiografia.
Il personaggio di Clara, sebbene all’inizio faccia piuttosto venire il nervoso, con l’evolversi della narrazione si schiude, come un fiore primaverile, ed anche se l’input iniziale lo abbia ricevuto dal suo cugino ritrovato, non manca di impegnarsi anche in prima persona, senza farsi illusioni, stringendo i denti con determinazione.

In questo libro c’è molto di me, anche se sfortunatamente sono ancora una ‘sfigata’, e ci sono molte scene che mi hanno fatto battere il cuore dall’emozione, come la conversazione tra Clara e Mirco, in cui lui, evidentemente più ‘navigato’, espone chiaramente la situazione, lasciando una Clara senza parole, ammutolita, salvo poi riprendersi in extremis e salvare il rapporto. Mi hanno ricordato il mio ‘primo fidanzato’, ero giovane e ‘ritardata’ (perché ritardata mi ci sono sentita anche io, anzi, mi ci sento tutt’ora), ci passavamo dieci anni, lui quasi 30 io 18: una pischella. Lui mi parlava di impegno e relazione seria mentre io proprio non capivo, come se mi parlasse in un’altra lingua, come potevo capire se non avevo fatto le mie esperienze? Quel ragazzo uscì dalla mia vita, ero chiaramente fuori luogo e spaventata, così mi allontanai.
Clara è stata molto più in gamba di me, a quanto ho letto, e tutto sommato anche io, perchè l’uomo che ho ora è quello giusto per me!! (che è anche il mio compagno di blog).

Non so se questa sia una pseudo recensione oppure un traghetto dei ricordi, non ho mai parlato della mia vita personale in maniera così profonda in un commento ad un libro, ma la storia di Clara è un po’ così…. [cit] la storia di una ragazza letteralmente terrorizzata dalla vita che (sottolineiamo: grazie ai genitori) scopre che la vita è oltre un paio di cuffie ed una stanza, impara ad interagire con le persone e diventa consapevole della sua mente e del suo corpo, una ragazza dolce, buona, che difficilmente giudica ma facilmente perdona.
Questo libro parla di “sfigati” intesi come persone insicure, introverse, nel caso della protagonista Clara, come emerge nella narrazione del romanzo: la dislessia, se non individuata per tempo (a circa 7/8 anni), distrugge l’autostima con notevoli e disastrose conseguenze, l’Autrice del libro l’ha addirittura scoperta in età adulta, non so quali siano state le sue vicissitudini ma, dalla sua biografia non emergono differenze emarginanti, quindi prima di farsi strane idee informiamoci ulteriormente.
Quindi, questa, è anche una storia sulla dislessia!
Ora rimuginerò per giorni, cercando di capire come posso diventare anche io un Cigno meraviglioso come la protagonista del romanzo.
Grazie Sara Tricoli, per questa meravigliosa lettura.”

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13 pensieri su “Recensione da Sonia di Solo 1 altra riga

  1. Ripeto anche qui che proprio a causa della mia ‘schiettezza’ avevo il terrore che il libro non ‘mi piacesse’ e le conseguenze sarebbero state una pseudo rece non proprio all’acqua di rose….
    Sara, ti preoccupi di qualche imperfezione, esistono Autori che a volte hanno belle idee ma espresse male, come soffro in quei casi. Te la sei cavata bene come esordio, secondo me, secondo una ‘nessuno’.

    Però, sentirti dire che ti ho fatto venire voglia di (ri)leggerlo compensa tutte le mie sensazioni di inferiorità, sempre timorosa come sono di non approfondire mai abbastanza qualche analisi ai libri.
    Io e Pier, anche se siamo compagni di vita abbiamo due modi diversissimi di scrivere, lui è un professorone guarda, basti leggere qualche suo papiro a ‘Solo 1 altra riga’.

    Fiera di essere nel club ‘Una ragazza come me’ posso solo che ringraziarti e sperare in una tua continuazione!

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    • Grazie ancora Sonia, mi consoli… Il timore di essere inadeguata e di deludere fa parte del l’insicurezza che a volte mi assale, ma che scaccio via come una mosca fastidiosa prima di un temporale 😉 Sai io cosa faccio… ultimamente sto leggendo libri di esordienti, anche auto pubblicati, come si evince dai miei ultimi “Ho letto… Un mio parere” perché mi piace, nel mio piccolo, poter far conoscere autori, che come me, sono agli inizi. Mi piace poterli avere come “amici”, per confrontarci e magari crescere insieme… Però la mia politica e che se un libro non mi piace proprio 😔 semplicemente non ne parlo… questo mi sembra già abbastanza (Magari privatamente all’autore posso dare il mio parere, ma non pubblicamente). Per fortuna, fino ad ora, non mi è capitato 😅

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