Ecco cosa dice Federica…

Oggi non scrivo io, ma ospito una persone che per ora non ha un blog e quindi eccomi qui a darle voce.

Prima di lasciarle la parola, vorrei solo dire che ho conosciuto Federica Resta in questo mondo “virtuale” e come è accaduto con tante altre persone conosciute qui… è scattato subito un qualcosa, un’empatia, un affetto reciproco… tanto inspiegabile, quanto reale ^_^

Ecco perché ho voluto che leggesse il mio libro, per sapere cosa ne pensava… e la sua recensione mi ha veramente riempito il cuore di gioia, soprattutto per come lei parla dei personaggi, com’è riuscita a farli sembrare reali, parte della sua vita…

Grazie cara Amica, sei una grande, ti voglio bene ❤

Federica Resta:

Lunedì 30 Maggio 2016

Una ragazza come me di Sara Tricoli

La trama:

Una ragazza di quattordici anni, Clara, svogliata nello studio e chiusa in un suo mondo, in conflitto con sua madre e ormai rassegnata a non avere nessun dialogo con suo padre; costretta a passare tutta l’estate in una scuola sperduta tra le montagne. Lei non sa che qui troverà un caro amico, il cugino Moreno che non vede dall’età di cinque anni, ma che si rivelerà per lei un vero amico, quasi un fratello. Li accomuna il fatto di avere entrambi dei genitori troppo impegnati e distanti e i brutti voti a scuola, ma le cose possono cambiare, se si conosce la verità. Troverà l’amore, inaspettato e innocente. Troverà un professore un po’ speciale, che non la giudicherà e saprà scorgere in lei qualcosa di più. Capirà che è dislessica e come d’incanto ogni tessera del mosaico troverà la sua collocazione, finalmente. E Clara troverà se stessa.

La mia recensione

Nota dell’autrice: “Vorrei che questo breve racconto potesse essere d’aiuto a chi ha conosciuto un dislessico, magari quando non si sapeva ancora bene cosa fosse la dislessia, perché possa comprendere…Vorrei che questo breve racconto potesse essere d’aiuto a chi si è sempre sentito stupido e invece, come me, scopre di essere semplicemente dislessico.

Due mondi che possono coesistere e arricchirsi reciprocamente.”

C’è un concentrato denso di emozioni che sta per esplodere dal profondo del cuore della sottoscritta… io vi ho avvisati!! ^_^
Ma prima di dare inizio alle danze, è più che doveroso per me, ringraziare infinitamente Sara Tricoli, l’autrice meravigliosa di questo libro che prima di mandarmelo per e-mail, mi aveva gentilmente chiesto se mi avrebbe fatto piacere leggerlo. Ci teneva a sapere quale fosse il mio giudizio, se mi fosse piaciuto. Ora, non so voi, ma per me questo è stato un regalo, un onore grandissimo, nonché una dimostrazione di fiducia nei miei confronti. Chi non mi conosce non può sapere che non ho un blog, lo vorrei, e tanto, ma il mio tempo da qualche mese a questa parte, è completamente e letteralmente assorbito dal mio romanzo che ha assolutissimamente la priorità su tutto perché… lo dico anche qui: scrivere, per me, non è un semplice hobby o una passione, è un bisogno di prima necessità, è una catarsi. Cito testuale dal mio dizionario che ormai cade a pezzi: “Superamento di un conflitto interiore attraverso la rievocazione dei traumi che l’hanno causato.”. Ecco, questo è quello che sto vivendo. Accompagnata e sostenuta da letture che mi ispirano e che mi sostengono come penso solo i libri possono fare. O perlomeno è così per alcuni di noi. Ma… perché tutto questo?

Be’, perché sono trascorsi due mesi da quando Sara mi aveva mandato il suo libro, e come l’ho fatto privatamente, tengo moltissimo a farlo anche pubblicamente. Non ci è rimasta male, non si è offesa quando le ho detto che sebbene non vedessi l’ora di leggerlo, prima dovevo finire alcune letture a beneficio della stesura del mio romanzo e… del lavoro che sto facendo su me stessa. Un lavoro che non mi permette di concedermi nessuna pausa anche se a volte ne avrei tanto ma tanto bisogno. Qualora qualcuno si stia domandando: “Ma quanto parla questa?!”, be’, una persona un giorno mi disse: “Da bambina non spiccicavi una parola… adesso parli troppo!!”, e vi assicuro che non c’era una nota di bonarietà nella voce, insomma non era un complimento. Se si è abituati a una bambina che assomiglia più a una pianta morta che a un essere umano, Dio non voglia che per chissà quale miracolo poi riacquisti la capacità di aprire bocca e parlare!!! ^_^

Quando ho cominciato a leggere qualche anno fa, ho fatto due scoperte: la prima, che esistevano dei mondi nuovi; la seconda, che potevo trovare me stessa… un po’ come prendere due piccioni con una fava, no? E, lo confesso: l’ho fatto sempre con i libri che si possono tenere in mano, quelli di carta per intenderci, perciò leggere Una ragazza come me in e-book per me non è stata solo un’esperienza del tutto nuova, bensì mi sono ritrovata, piacevolmente e inaspettatamente, a vivere di nuovo quelle due scoperte. È impossibile non immedesimarsi, fin dalle prime righe, in Clara, una ragazza di quattordici anni che vive la sua gioventù nell’ombra di due genitori che sembrano guardare la loro figlia senza vederla, quando invece lei, guardandosi allo specchio in bagno dove la mattina fa delle lunghe soste per non incrociare la madre prima di andare a scuola, vede una Clara con jeans, maglia di due taglie più grandi per nascondersi meglio, capelli raccolti in una semplice coda con un elastico anonimo e gli occhiali spessi. Classico aspetto di una secchiona, verrebbe da pensare. Invece non è così, ogni giorno vive il mondo della scuola come una tortura.

E come potrebbe essere altrimenti, quando sai di aver studiato, di conoscere le risposte ma che nel momento stesso in cui un professore ti chiama per l’interrogazione o davanti a un compito in classe, la tua mente si svuota come un foglio bianco mentre i tuoi compagni naturalmente sogghignano e i prof ti guardano con una bella espressione corrugata dipinta in faccia?!

Ma, come spesso accade anche nella realtà, quando tutto sembra andare a rotoli, ecco che come d’incanto arriva un fine capitolo, un fine capitolo che apparentemente suona come una condanna, mentre invece è l’inizio di un capitolo che darà vita a un meraviglioso libro che non riesci più a mettere giù.

<<E’ una scuola bellissima, in montagna, immersa nel verde, vi faranno fare anche delle escursioni, tante passeggiate all’aria aperta, per ossigenare il…>> Parlò a raffica, ma su quella parola esitò un attimo, poi continuò, convinta della sua scelta. <<Insomma, ossigenare bene il cervello lo farà funzionare meglio!>>, disse compiaciuta.

Quello che infatti si aspettava di trovare Clara al suo arrivo in questo collegio estivo, era una specie di scuola per ritardati. Ben presto, però, scopre che al di fuori del suo mondo, della sua realtà fatta di solitudine-musica-album da disegno-matita, ce n’è un altro fatto di amici veri, di professori che non ti giudicano, al contrario ti aiutano a capire quello che a volte solo una cerchia ristretta di persone possono capire come il fatto che tu non sei stupida, ritardata, ma… dislessica, e all’improvviso tutti i tasselli del puzzle vanno dove devono andare. E se poi c’è anche un bellissimo ragazzo di nome Mirco che a quanto pare non riesce più a staccare gli occhi da te, sì, proprio da una ragazza come te che di certo non ti reputi alla sua altezza, il mondo, la tua vita non diventa forse come un arcobaleno?

E sarà proprio lui a cambiarla, con la sua dolcezza, con il suo amore, le farà acquistare fiducia in se stessa, negli altri, nella vita… e nella scuola.

Mi è piaciuto tanto tanto questo libro. Sara, in queste pagine, è riuscita a tessere una storia dove ognuno di noi si può tranquillamente rivedere sui banchi di scuola e farci riflettere sul fatto che forse, a volte, non è del tutto colpa nostra se non arriviamo, se prendiamo dei brutti voti o se non siamo proprio fra i primi della classe, e non per ultimo, il fatto di essere riuscita a creare un bellissimo legame anche con i personaggi secondari che sostengono quelli principali come a volte non succede neanche nella vita, e la storia in sé che scorre fluida come bere un bel bicchiere d’acqua fresca. Mi sono ritrovata spesso tra i pensieri di Clara, ho sorriso e mi sono emozionata fino alle lacrime insieme a lei, non so quante volte avrei voluto abbracciarla – almeno che non fosse già tra le braccia di un certo Mirco – perché mi piace pensare che anche nella realtà esistano ragazze come lei… dolci, tenere, ma al contempo forti, determinate, che ci sono sempre e che di certo non ti abbandonano nei momenti in cui hai semplicemente bisogno di qualcuno che ti stia accanto per farti capire che non sei solo e non necessariamente riempiendo l’aria con parole vuote e insignificanti, perché a volte basta questo: un tronco d’albero, una persona che ti vuole bene accanto, e uno sguardo che è in grado di capire quello che spesso neanche le parole sono in grado di esprimere.

È un libro di genere Young Adults, tuttavia penso sia un’ottima lettura per tutte le età.
Federica

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22 pensieri su “Ecco cosa dice Federica…

  1. Sara, l’idea che ho di te e’ quella di una persona lieve e delicata che sa come parlare dritto al cuore, detto cosi’ puo’sembrare un po’banale, ma quando ti leggo sei sempre in grado di toccare la mia nota emotiva. Un abbraccio e mille successi per il tuo libro!

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  2. Ciao Federica e Sara, la curiosità e l’affetto nel leggere i pensieri di Federica su questo libro mi hanno condotta qui e scopro un testo davvero profondo e capace di affrontare tematiche diverse seppur usando uno stile semplice e uno sguardo sincero. Le parole di Federica cullano questa storia che evidentemente merita un approccio particolare e rispettoso, delicato e vero. La sua sensibilità (grande e generosa) è riuscita a mettere in luce la sensibilità dell’autrice, in uno scambio equo di emozioni che sono arrivate fino a qui. In altre parole: comprensione. Complimenti ad entrambe.

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  3. Eccomi carissima Federica, non sai che piacere provo nel leggere le tue parole, ciascuna delle quali , si comprende benissimo, sgorga direttamente da cuore. Mi sono immersa nella tua recensione così come quando mi immergo in un libro, totalmente, con anima e cuore. Il telefono ha suonato, ll latte sul fuoco si è bruciato e io non ho sentito niente, assolutamente niente. Tanto ero immersa nelle tue parole, si! Adoro il tocco personale, come rendi partecipe chi legge delle tue emozioni a tal punto che il tuo cuore ed il mio, per il tempo di una recensione, hanno battuto simultaneamente, è magia Fede. Cos’altro potrebbe essere altrimenti? Il libro credo sia una lama al cuore, merita sicuramente di essere letto, forte ed intenso lo immagino, e quindi, anche se non l’ho ancora letto, faccio comunque i miei complimenti all’autrice, so per certo che saranno riconfermati ed amplificati dopo la lettura. E complimenti e grazie infinitamente a te Fede per aver palesato, anche oggi, il grande potere che hanno le parole! un abbraccio di cuore, Ely

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    • Dolcissima Ely, ho letto le tue parole e mi sono emozionata tantissima… Ho subito scritto a Federica per comunicarle la mia grande emozione e tutto il mio orgoglio per la sua bravura ^_^ lei purtroppo fa un po’ fatica a commentare sul blog (per motivi tecnici), spero possa riuscirci…
      Intanto io ti ringrazio infinitamente per le tue dolci parole. Concordo nel dire che Federica non scrive semplici recensioni, ma c’è qualcosa di magico ❤
      Ti ringrazio per la fiducia sul mio libro e per i complimenti che mi rivolgi senza nemmeno conoscermi… spero di non deluderti… fammi sapere mi raccomando ^_^
      Ti auguro una buona giornata ❤

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      • Grazie carissima Sara, sono davvero felicissima di aver conosciuto te ed il tuo libro che non vedo l’ora di leggere! Spero di leggere presto sia te che Fede, un grosso abbraccio di cuore ❤️

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      • ☺️ dicevo ieri a Federica: che bello conoscere persone tanto gentili… Approfondiremo l’amicizia, sono sicura 😍
        Intanto seguirò il tuo blog, al quale ho dato una rapida sbirciata e mi è piaciuto molto. A presto 😘

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