Casellina n° 11 – THE XMAS CAROLS – Racconto: Festa di Natale – di Sara Tricoli

Buon sabato carissimi Amici, oggi tocca a me aprire la casellina di questo meraviglioso Calendario dell’Avvento ^_^ (Grazie carissima Anna per questa bellissima iniziativa ❤️)

Per chi non mi conoscesse, io sono Sara Tricoli, sono mamma di due ragazzi nati nel 2004 (gemelli), ho fatto vari lavori: commessa, impiegata, promoter… oggi sono un agente in attività finanziaria ^_^ nuovo lavoro iniziato qualche mese fa che mi assorbe moltissimo, ma che mi sta anche piacendo tantissimo 😍

Mi diletto a scrivere e ho pubblicato su Amazon alcuni romanzi rosa, solo una precisazione: uno di questi parla di una ragazza dislessica – storia non autobiografica, ma piuttosto reale essendomi scoperta io stessa dislessica a 30 anni. (trovando molte spiegazioni e forse, facendo un pochino pace con me stessa ^_^)

per chi fosse curioso, ecco il link ai miei libri… https://www.amazon.it/Sara-Tricoli/e/B07P73ZPRT?ref_=dbs_p_ebk_r00_abau_000000. Sara Tricoli una curiosità: le copertine sono state disegnate da mia sorella Laura ^_^

ok basta, passiamo al racconto… e Tanti Cari Auguri 🎄 ❤️

Il prossimo blog è Centoquarantadue  https://centoquarantadue182151628.wordpress.com/2021/12/19/the-xmas-carols-sorpresa-di-natale/ non perderti la dodicesima casellina domani 😉

Racconto: – Festa di Natale – di Sara Tricoli

«Ciao Margareth, spero di non disturbarti», disse retoricamente Mark chiudendosi la porta del piccolo studio alle spalle. Fece due passi in avanti con un po’ di titubanza, per la poca illuminazione, ma anche e forse soprattutto, per il timore di ciò che si era deciso a fare.

Buttò uno sguardo fuori dalla grande finestra, dalla quale entravano, quasi di prepotenza per rompere il buio della stanza, i bagliori luminosi delle luci Natalizie che decoravano il giardino antistante. Un sospiro appena accennato e lo sguardo tornò a posarsi deciso sul motivo del suo ingresso.

«Come mi hai trovata?» rispose lei con una domanda, come era solita fare. Seduta rannicchiata ai piedi del divano sul grande e soffice tappeto che ricopriva quasi tutto il pavimento; si spostò una ciocca di capelli dal viso e bevve un altro sorso del suo prosecco… adorava le bollicine e quel gusto un po’ amaro che le stuzzica la gola.

«Ti ho vista entrare… ho aspettato un po’, per non dare nell’occhio, e poi ti ho raggiunta», le confessò sedendole accanto.

«Sei sempre molto attento», sorrise. «Non credo sia necessario però, nessuno farà caso a noi.» Distese le gambe e si sistemò la minigonna rossa bordata di bianco.

«Le tue mamme si sono superate quest’anno, è indiscutibilmente la festa di Natale più bella di tutto il vicinato!» dichiarò Mark con un sorriso. 

«Concordo, sono bravissime! Non hai nemmeno idea di cosa si stanno inventando per la mia “Festa della Scelta” di questa estate», gli disse volgendo lo sguardo altrove e facendo una risatina, forse un pochino isterica.

«Quindi, hai deciso?» le chiese con la voce rotta dal dispiacere. «Farai la festa e scegliere la tua compagna?»

Margareth abbassò il capo, fissandosi il grembo. I suoi lunghi e perfettamente stirati capelli castani, celavano completamente il suo viso a Mark che invece, avrebbe tanto voluto guardarla negli occhi. 

«Perché?» Iniziò a chiedergli lei tenendo sempre lo sguardo basso. «Tu non stai preparando la tua “Festa della Scelta”?»

«No, ho deciso di farmi un regalo di Natale: niente festa!»

«Per quest’anno?» chiese incredula, voltandosi a guardarlo.

«Per sempre!» dichiarò deciso, abbozzando un sorriso.

«Come farai a trovarti un compagno senza una festa ufficiale?» 

«Non voglio un compagno!» rimarcò.

«Sei uno stupido!»

Erano vicinissimi, ma forse anche molto lontani.

«Io sarei lo stupido?» chiese irritato.

«Ti prego, non parliamone», lo supplicò con il magone, affondando il viso nelle ginocchia che lesta aveva tirato al petto.

Rimasero così, immobili e in silenzio per un lungo momento.

«Comunque, sono bravissime, dovrebbero farlo di lavoro.» Mark per sdrammatizzare, riprese il discorso sulla festa di Natale con tono scherzoso e gioviale. Cercava di far riaffiorare quel loro naturale e tanto amato modo di “giocare”. «Le luci, gli addobbi in ogni dove, la musica, voi tre vestite uguali con questo pseudo abito da babbo natale… e poi, l’arco di fiori e vischio appena si entra… un tocco davvero originale! Non so se hai notato, ma praticamente lì sotto si sono baciate tutte le coppie entrando.» Le mormorò quest’ultima frase sporgendosi verso il suo orecchio, come fosse un segreto.

«Davvero? Anche i tuoi papà?» chiese maliziosa, voltandosi improvvisamente verso di lui, trovandolo vicinissimo.

«Figurati, loro non perdono occasione… » Mark alzò gli occhi al cielo, ma solo per un attimo, perché ritornarono subito a tuffarsi in quelli di lei.

«Fanno bene, si amano, ed è giusto che lo dimostrino!» dichiarò solenne, prima di girarsi per sorseggiare ancora un altro po’ di prosecco.

«Lo pensi veramente?» chiese lui con voce calda e profonda, afferrandole il mento per farla voltare verso di sé, catturando di nuovo il suo sguardo. Margareth lo osservava stralunata, inducendolo a chiarirsi. «Credi veramente che sia giusto dimostrare i propri sentimenti? Anche se andassero contro le regole, contro la nostra stessa natura, anche se potrebbero essere fonte di uno scandalo?» Gli occhi marroni e profondi di lui fissavano quelli castani di lei. Erano vicinissimi, potevano sentire i rispettivi respiri, non era la prima volta che capitava, ma questa era diversa…

«Ti ho detto…» iniziò a dire con decisione alzando un po’ la voce. «Che organizzeranno in maniera egregia anche la mia festa di fidanzamento questa primavera!» dichiarò lapidale, indietreggiando con il busto e tornando a respirare. Aveva detto la prima cosa che le era venuta in mente, per fargli capire che lei “quel regalo” non se lo poteva permettere.

«Allora hai proprio deciso! Scusa, avevo frainteso…» “o forse sperato” pensò tra sé.  «E chi sarebbe la fortunata?» mormorò sconsolato.

Margareth scosse la tesata. «Ancora non lo so… ma è certo che farò quel che è giusto!»

«Ma che fretta c’è? Siamo ancora giovani!» cercò di protestare lui.

«Noi donne abbiamo ritmi biologici diversi e poiché voi non potete procreare, sta a noi…» recitò una frase “preconfezionata”.

«Sempre la solita solfa… ma tu cosa vuoi? Cosa provi nel profondo del tuo cuore?» chiese deciso, nuovamente pieno di speranza.

 «Mark, non possiamo e lo sai… io presto dovrò scegliere la mia fidanzata, le mie mamme dicono che Isabella sarebbe la scelta migliore, che lei per me sarà la compagna giusta», mormorò con la voce rotta dalla commozione.

«Isabella è una persona meravigliosa,» confermò lui. «Però, tu non la ami!» 

«Lo so, ma imparerò ad amarla. Come tu imparerai ad amare un tuo compagno. Come è giusto che sia… questa attrazione che proviamo non è normale, non è giusta e dobbiamo combatterla!» Margareth parlava con gli occhi pieni di lacrime e la voce tremante.

Mark le accarezzò una guancia per tranquillizzarla. «Lo so», le mormorò prima di sporgersi lentamente per appoggiare le sue labbra su quelle calde e morbide di lei. «Però, questa emozione», continuò a parlarle scostando appena le labbra dalle sue, ma rimanendole vicinissimo. «Questo cercarci, questa voglia di stare insieme, non è facile da reprimere… Ci abbiamo provato, sono due mesi che non ti vedo e mi è sembrato di impazzire!»

«Anche per me è stato difficile.» Una lacrima scese silenziosa. «Ma non c’è altra scelta.»

«Invece sì», le sussurrò facendo aderire la sua fronte a quella di lei. «Ho saputo che esiste un posto dove ognuno è libero di amare chi vuole. Ci accoglieranno, ho già preso i primi accordi.»

«Dovremmo fuggire?» chiese sbalordita, spaventata, ma al contempo eccitata.

«Lo so che qui vivi in un mondo perfetto, che le tue mamme ti amano immensamente e che se rimarrai qui e farai come dicono, tutta la tua vita scorrerà serena e tranquilla…» Mark si sollevò sulle ginocchia e afferrandole il viso tra le mani, concluse la sua frase. «Però, io ti amo e ti offro una vita forse di difficoltà, ma libera. Sarai come vorrai essere e farai quel che riterrai giusto, ma soprattutto, potrai amare chi vorrai… e spero tanto che tu possa scegliere di amare me!»

Margareth si alzò a sua volta sulle ginocchia, per poi allungarsi verso quel ragazzo che sapeva leggerla dentro, come forse nemmeno lei era mai riuscita a fare.

Si baciarono con passione, come non si erano mai permessi di fare prima di allora.

«Questo Natale è davvero magico, altro che addobbi e musichette, mi ha portato un dono inaspettato, spaventoso, travolgente, incredibile, ma è davvero un sogno che si avvera.»

Fine 💕🎄💕

Spero che il mio racconto vi sia piaciuto…

Se avete ancora voglia di leggere e magari vi siete persi le altre caselline, ecco tutti i blog che partecipano, Buona lettura ^_^

8 dicembre 🎄

9 dicembre: Il blog di Tony

10 dicembre: Centoquarantadue (partecipazione n.1)

11 dicembre 🎄

12 dicembre: Elena e Laura – due sorelle e una stanza di libri

13 dicembre: Inchiostronoir

14 dicembre: Tuttolandia

15 dicembre: Keep calm and drink coffee

16 dicembre: Alice Jane Raynor

17 dicembre: Pensieri alla finestra

18 dicembre: LeggimiScrivimi

19 dicembre: Centoquarantadue (partecipazione n.2)

20 dicembre: Lividi e Musica – la buona musica fa male

21 dicembre: La nuova corte dei miracoli

22 dicembre: Dove una poesia può arrivare

23 dicembre: Nea: Nuova Ecologia Artistica

24 dicembre: Il mondo di shioren

52 pensieri su “Casellina n° 11 – THE XMAS CAROLS – Racconto: Festa di Natale – di Sara Tricoli

  1. Complimenti Sara, la storia è davvero bella! Ammetto che causa mal di testa non avevo capito subito la situazione. Però le tue storie hanno sempre un tocco di dolcezza inebriante, mi sento sempre molto speranzosa nell’amore e nel volersi bene quando leggo le tue storie. Grazie per questo dono che condividi con noi ❤️

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    • Ciao carissima, ancora tante grazie per queste tue stupende parole ❤️ Ammetto che, il non far capire subito come stanno le cose è voluto ^_^
      Grazie per “un tocco di dolcezza inebriante”, leggerti mi ha fatto vibrare il cuore 🙏😘

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  2. L’ha ripubblicato su Lividi e Musicae ha commentato:
    Il sentimento d’amore è cosa enorme e grandiosa, su questo concordiamo tutti. Purtroppo, c’è gente che crede di avere il diritto di imporre agli altri la propria idea di amore, rapporto, sessualità, famiglia. Nell’undicesima casella di The Xmas Carol, Sara Tricoli del blog LeggimiScrivimi fa un’operazione molto interessante – l’unica, probabilmente, per veicolare al meglio determinati messaggi e facendo risaltare determinate ipocrisie – puntando il dito contro i privilegiati e coloro che credono di essere “normali”: e se vi trovaste voi in questa situazione, come vi sentireste?

    Buona lettura

    Piace a 1 persona

    • Grazie mille. Esatto, la penso come te: l’Amore è un dono e riuscire a capire che bisogna viverlo e goderne senza farsi troppi problemi, è un altro splendido dono ^_^
      Grazie ancora e buona serata 😘

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  3. Pingback: The Xmas Carols: Fantascienza a Natale – Il Blog di Tony

  4. Pingback: The Xmas Carols #11 del blog LeggimiScrivimi – Racconto: Festa di Natale – di Sara Tricoli – ◦ ღ ☼ Elena e Laura ☼ ღ ◦

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  6. L’ha ripubblicato su Centoquarantaduee ha commentato:
    L’undicesima finestrella del nostro Calendario dell’Avvento, ideato da Shio, è un racconto molto originale, che ci porta in una realtà diversa dalla nostra, ma non poi così tanto… Se saprete leggere tra le righe, resterete affascinati, e c’è anche una bella sorpresa finale. Vi lascio alla lettura del blog di Sara Tricoli.

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  7. Pingback: The Xmas carols # 11 – LeggimiScrivimi | il mondo di shioren

    • “ribaltamento” mi piace un sacco… di più quando leggo “geniale” ^_^ il mio amor proprio ha fatto un balzo verso l’alto
      grazie infinite 🙏
      Questo è solo un piccolo frammento di una storia che ho in mente da tempo… un mondo “ribaltato” come di ci tu. Chissà se mai avrò tempo per scriverlo ^_^°
      Grazie ancora 💕 buon proseguimento di giornata 😘

      Piace a 1 persona

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