il tuo lui…

Parlando con una mia nuova cara amica del web, ho ripensato a un vecchio racconto che ho scritto tempo fa e ho deciso di riproporlo, anche perché ho tanti nuovi amici e sarei curiosa di sapere cosa ne pensano ^_^

Ispirato a una storia vera, il racconto è protetto da © Copyright.

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Buona lettura e Buona giornata ❤

racconto:                         Essere il tuo lui

                                                                     di Sara Tricoli

Come ogni giorno, ormai da quasi sei mesi, Loriana consuma la sua pausa pranzo nella  zona ristoro. Qui ci sono due tavoli con relative panche ai lati – stile mensa – e due distributori automatici: uno di snack e bibite e l’altro di bevande calde.

Loriana è l’ultima arrivata, ma si è inserita rapidamente e senza problemi. Ufficialmente assunta come promoter, in realtà gira un po’ tutti i reparti del grande negozio per aiutare chi ne ha più bisogno. Ogni mattina Carlo, il capo del personale, le comunica di cosa si dovrà occupare in quella giornata e raramente è nella sua postazione a promuovere i prodotti. Questo ha fatto sì che il suo modo di lavorare fosse conosciuto e apprezzato da tutti.

Loriana è una persona solare ma timida e questo le rende un po’ difficile farsi conoscere. È piuttosto carina e il suo bel viso “acqua e sapone” spesso trae in inganno, facendo presumere che lei sia poco più che una ragazzina, quando in realtà è già una giovane donna che ha conosciuto la sua parte di sofferenza…

Durante i pranzi, discorre con i colleghi dei più svariati argomenti. Non sempre e non tutti sono in vena di parlare, alcuni si richiudono nel mondo virtuale, con gli occhi fissi sul loro smartphone. A certi questo atteggiamento infastidisce, ma a Loriana non importa: “ognuno è libero di fare ciò che crede!” pensa sinceramente.

Un giorno, però, qualcosa cambia e per sempre! Un’amicizia prende una strada diversa…

Quel giorno hanno appena finito di pranzare e a poco a poco tutti i colleghi escono dall’area ristoro, rimangono solo Loriana e Fabrizio.

Lui è un ragazzo molto gentile e taciturno, è stato uno dei primi colleghi che ha conosciuto Loriana, con il quale ha svolto le prime mansioni ed è uno dei primi che è passato dal trattarla freddamente e con circospezione, alla gentilezza e affabilità.

Fabrizio è una persona paziente e tranquilla, ma anche molto preciso, esigente e severo sul lavoro. Per questo motivo, il capo del personale, affianca spesso a lui i nuovi lavoranti; ha stima del suo giudizio che raramente è sbagliato. Anche con Loriana non si è smentito, giudicandola da subito una persona volenterosa, facendola accettata da tutti in poco tempo.

Fabrizio spesso si attarda nella sala ristoro, gli piace osservarla mentre riordinava silenziosamente le sue cose prima di riprendere il lavoro. A volte, in quei momenti, capita che parlino a tu per tu e con il passare del tempo, le loro conversazioni “private” diventano un’abitudine alla quale non riesce a rinunciare.

Loriana però è fidanzata e, quando parla del suo amore, i suoi occhi si illuminano come due stelle. Racconta spesso di quanto lui è importante e di quanto la renda felice e serena. Parla spesso di lui, ma ancora di più del sentimento che li unisce.

Un giorno Fabrizio gli chiede della medaglietta che porta sempre al collo e lei arrossendo gli spiega che è una cosa di poco valore, ma che per lei conta molto. Dietro ad essa c’è una dedica molto speciale.

Fabrizio la osserva in silenzio: lei stringe la medaglietta tra le dita con un tocco delicato ed affettuoso e in quest’occasione, per la prima volta, lui prova una forte gelosia.

Lo stesso giorno durante il pranzo si accende una discussione sulla fedeltà. Loriana dichiara che anche se il suo fidanzato non è bellissimo, è comunque affascinante e attira spesso l’interesse femminile e lei, pur essendo molto fiduciosa, è comunque gelosa. Ognuno parla della fiducia ben o mal riposta e del fatto che spesso tradisce l’insospettato all’interno di una coppia. Capita spesso che durante il pranzo si intavolino discussioni interessanti e quasi tutti partecipano esprimendo il proprio parere.

Sul finire della pausa pranzo Fabrizio e Loriana, come al solito, rimangono soli. Il ragazzo decise di parlare: «Non credi che dovrebbe essere lui a preoccuparsi? Lui dovrebbe essere geloso di te!» dichiara.

Loriana, che sta mettendo in ordine le sue cose nel portavivande, alza gli occhi su quelli di Fabrizio. È un po’ sbalordita da quell’affermazione, ma la ragazza si ricompone subito, ormai ha imparato a capirlo. Lui non ama parlare davanti a tutti, preferisce affrontare certi argomenti quando sono in pochi o addirittura solo loro due.

Loriana gli risponde serena: «Non credo proprio sia geloso di me, forse un po’, ma non lo dà a vedere», dice alzando le spalle.

Fabrizio è solito sedersi a capotavola, un po’ lontano da tutti, ma dopo la risposta di lei decide di fare quello che da tempo aveva pensato, ma mai osato. Si alza per andarle accanto. «Posso?» le chiede indicano la medaglietta al suo collo.

Loriana annuisce e lui l’afferra per poi capovolgerla e leggere in un sussurro: «Il mio cuore.»

Sono vicinissimi, possono sentire i rispettivi respiri. Lei guarda davanti a sé, un po’ tesa e leggermente imbarazzata, ma controllata. Fabrizio è stato il primo amico che si era fatta lì dentro e questo l’ha aiutata molto. Lui è stimato da tutti ed essere considerata bene da lui è come aprire una porta, ma non solo. Lei lo ammirava sia nel campo lavorativo, sia nei rapporti interpersonali, è distaccato, ma gentile.

Improvvisamente lui inizia a parlare sommessamente con un tono vellutato: «Interessante come dedica, ma sarà vera? Ti ama quanto tu lo ami? Ma poi… sei sicura di amarlo così tanto, non è che forse gli sei grata per esserti stato vicino quando avevi bisogno? Sei sicura che questo tuo amore così forte non sia solo un amare l’idea dell’amore stesso! »

Fa una pausa, gli occhi fissi sul viso di le, è teso, ma convinti di ciò che dice.

«Non l’ho mai visto. Possibile non abbia mai potuto passare a prenderti invece che farti prendere l’autobus da sola? Possibile che non ti ho mai visto parlare con lui al telefono in pausa pranzo? E poi, vivete insieme già da tre anni e non capisco quale sia il suo problema nello sposarti. Io ti avrei già sposata! Non che ci sia nulla di male nel convivere, ma se ti ama così tanto, quanto lo ami tu, perché non ufficializzare la cosa? Io credo che sarei un fidanzato migliore di lui, mi prenderei cura di te! »

Fabrizio di solito così pacato e controllato sta dando libero sfogo ai suoi pensieri più profondi e poiché lei non risponde, decide di tentare il tutto per tutto. Lascia il medaglione per appoggiare delicatamente le sue dita sotto il mento di lei, così da farla voltare verso di sé. Sono vicinissimi e lui si sporge avvicinandosi ancora di più. La sua intenzione è chiara: vuole baciarla. È da tanto che vuole baciarla e lei sembra non porre  resistenza. Però, un attimo prima di appoggiare le sue labbra su quelle di lei, Loriana si scosta, indietreggiando delicatamente, ma inesorabilmente per poi guardarlo dritto negli occhi. Non gli dice nulla, lo osserva e basta!

L’espressione di lei ferma Fabrizio, nel suo sguardo non legge né rabbia, né rancore, ma solo tanta tristezza. Rimangono un po’ così a guardarsi, poi Loriana si alza e si allontana da lui senza dire nulla.

Quella sera dopo la chiusura, Loriana decide di chiarirsi con Fabrizio. Lo ha evitato tutto il pomeriggio e poi, alla chiusura, è scappata via senza dirgli niente. Le parole che gli ha rivolto, le azioni che ha compiuto l’hanno turbata. Decide di aspettarlo davanti alla sua auto, deve parlargli!

Lui è sempre tra gli ultimi ad uscire, ma lei non vuole rimandare assolutamente il chiarimento. Mentre aspetta la sua venuta è talmente immersa nei suoi pensieri che non si accorge di lui fino a quando non gli è quasi accanto.

«Ciao», la saluta Fabrizio, sorpreso di trovarla davanti alla sua macchina. Un leggero sorriso gli si dipinge sul volto, ipotizza che lei voglia approfondire quel discorso, in privato.

«Ciao, scusami, volevo parlare con te se ti è possibile», gli dice sforzandosi di guardarlo negli occhi.

«Certo, vuoi salire? Vuoi che andiamo da qualche parte?» chiede gentile e sicuro di sé.

«No, stiamo pure qui. Volevo farti solo una domanda», dice diretta.

«Chiedi pure», la speranza inizia ad abbandonarlo.

«Perché?» La voce le muore in gola. Non avrebbe voluto ferirlo per nessuna ragione al mondo.

«Perché cosa? Perché ho cercato di baciarti? Non era un capriccio o uno scherzo, se è questo che pensi. Io ho intenzione serie!» dichiara deciso.

«Lo so, sono sicura che tu sei una persona a modo e che non avresti mai fatto una cosa del genere per gioco. Quello che non capisco e che continuo a domandarmi è: perché?»

«Non capisco la domanda. Mi sembra semplice la risposta: tu mi piaci e vorrei uscire con te, stare con te.» Fa due passi verso di lei.

Loriana non avrebbe voluto, ma i suoi occhi si riempiono di lacrime, deglutisce cercando di tenerle a bada e, quando ci riesce, mormora: «Sono io a non capire. Tu sei meraviglioso, sono sicura che avrei potuto amarti, sarei stata felice con te. Sei proprio il tipo di uomo che rispecchia il mio ideale: sei serio e deciso, sei gentile e sono sicura che ti prenderesti cura di me, coccolandomi come nessuno ha mai fatto. Però, ti ho sempre detto quanto amo il mio compagno e che forte sentimento mi lega a lui. Non voglio respingerti, ma nel mio cuore c’è lui e lui soltanto, credevo avessi compreso.» Un sospiro per riordinare le idee, prima di concludere:  «Ecco perché vorrei sapere come mai ti sei fatto avanti, nonostante tu sapessi.»

«Lui non ti merita! E come dici tu, io sarei l’uomo giusto per te. Mi prenderei cura di te, come ti meriti!» asserisce convinto.

Loriana scuote leggermente la testa: «Mi spiace, ma al cuore non si comanda. Io amo lui. E sinceramente, anche se sono lusingata da questo tuo sentimento, non capisco come hai potuto innamorarti di me.»

Dopo qualche minuto di silenzio Fabrizio le risponde sorridendo amaramente: «Io ti volevo per me, volevo per me il tuo sorriso innamorato e le tue dolci parole. Volevo che parlando di me i tuoi occhi brillassero come brillano quanto parli di lui. Volevo che la passione che mi provi e trasmetti quando racconti di lui, fosse per me. Volevo sapere cosa si provava ad essere amato da te. Volevo essere io il tuo lui. Non c’è nulla di più bello ed irresistibile di una donna innamorata, come lo sei tu!»

Per Loriana è come una doccia gelata, non pensava di poter fare un effetto tanto forte, lei si era limitata ad essere se stessa. Non sa cosa dire e sta cercando le parole giuste, ma quando nota la tristezza sul volto di lui, decide di non aggiungere altro e sussurra un accorato: «Mi dispiace!» Fa due passi indietro, come a invitarlo a congedarsi.

Lui le sorride tristemente, ormai rassegnato all’evidenza e salendo in macchina si allontana per sempre da lei, dalla speranza di essere il suo lui.

 


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35 pensieri su “  il tuo lui…

  1. Salve, noto che le piace scrivere, anche io ho tale passione, come lei son ho un blog, io scrivo componimenti, se le va di darle un’occhiata, mi farebbe piacere, qualora poi le piacesse è libera di mettere like e seguirmi, grazie per aver letto il mio commento e buona giornata 🙂

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  2. Complimenti sara! Il racconto è dolce e malinconico allo stesso tempo.
    Ben scritto. Mi piace comunque l’idea del non lieto fine, di questo amore che entrambi hanno la forxza di dichiarare, uno diverso dall’altro , ma pur sempre amore.

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  3. davvero molto romantico questo racconto, è capitato molte volte anche a me in gioventù di voler amare la donna di altri, anche perchè tutte quelle che mi piacevano erano già fidanzate. Rimediavo amicizie importanti, io ero il perfetto amico di tutti, pensa che una di queste ragazze l’ho accompagnata all’altare, ha voluto che fossi il suo testimone di nozze. Tutte si sono sempre confidate con me, e qualcuna mi ha detto che avrebbe voluto conoscermi prima. Ad ogni modo ora ho trovato un mio equilibrio, sto bene con me stesso e parlo serenamente di tutto ciò che è stato.
    Ottima narrazione, un grosso applauso per te…😉

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    • Fantastico come riesci a capirmi… la parte iniziale è stata necessaria, ma veramente noiosa da scrivere 🤔 forse potevo trovare un altro modo per spiegare la situazione 🤗
      Ci ragioni su 👍
      Felice che la parte più importante ti sia piaciuta 😍Grazie 😘

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      • Non dubito che sia stata noiosa da scrivere ma forse rendendola più snella. Ad esempio dove parli del promoter secondo me sarebbe stato sufficiente dire aiutava i colleghi nelle vendite senza dilungarti troppo, tipo il suo capo tutte le mattine le diceva… che non aggiunge nulla alla storia.
        Per contro avrei enfatizzato come ha conosciuto Fabrizio descrivendolo sul lavoro. In effetti Fabrizio compare all’improvviso e non è spiegabile il motivo che rimasti soli fanno qualche chiacchiera.
        In conclusi

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      • Non dubito che sia stata noiosa da scrivere ma forse rendendola più snella. Ad esempio dove parli del promoter secondo me sarebbe stato sufficiente dire aiutava i colleghi nelle vendite senza dilungarti troppo, tipo il suo capo tutte le mattine le diceva… che non aggiunge nulla alla storia.
        Per contro avrei enfatizzato come ha conosciuto Fabrizio descrivendolo sul lavoro. In effetti Fabrizio compare all’improvviso e non è spiegabile il motivo che rimasti soli fanno qualche chiacchiera.
        In conclusionne manca un raccordo tra l’inizio e la parte finale.

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  4. Buongiorno Sara! 🙋🥰 È bellissimo il tuo racconto, Fabrizio e Lorena sono dolcissimi, mi hanno emozionata! 😍
    Grazie mille per la condivisione, le emozioni che trasmetti con le tue bellissime storie accarezzano il cuore, sono riuscita a percepire i loro sentimenti come se stessi assistendo di persona alla scena! 🥰

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