Racconto: La giusta attrazione

Partecipo al Il Club di Aven , Tema: “attrazione” con un racconto che ho estrapolato da un fantasy da me scritto tempo fa, che spero a breve di pubblicare… Ho già utilizzato un estratto di questo libro, sempre per partecipare a Il club di Aven con il racconto Immobile nel tempo

Buona lettura ^_^

Racconto: La giusta attrazione

 di Sara Tricoli

Silvia sta sorseggiando una tazza di tè, appoggiata di spalle al lavandino della cucina.

Luca le si avvicina. «Posso?» Chiede prendendole la tazza dalle mani.

Sono occhi negli occhi,  vicinissimi ma senza toccarsi. Luca beve un sorso, molto lentamente, poi rimette la tazza nella mani di lei. Silvia fa un sorriso appena accennato e alza un sopracciglio; ruota la tazza in modo che le sue labbra, appoggiandosi sulla tazza per bere, possano ritrovare lo stesso punto dal quale ha bevuto lui. Maliziosa! 

Luca sorride, e dopo un lungo momento si allontana da lei per sedersi sul divano dall’altra parte della stanza. Si siede, ma continua a fissare Silvia, come a invitarla. Lei, dopo qualche minuto, appoggia la tazza e lo raggiunge, sedendosi al suo fianco. Le loro mani si intrecciano.

Non sono soli, ci sono degli amici con loro e  stanno parlando del “piano” che si è appena compiuto.

«Sei proprio sicuro che verrà qualcuno?» Continua la conversazione Mauro, osservandoli, divertito dagli atteggiamenti dei due amici.

«Certissimo, non possono lasciarci così, è scortese.» Risponde tranquillo Luca.

«Ma sono passati già due giorni… » cerca di ribattere scoraggiato Mauro.

«Avremo presto notizie, preferiresti tornare a casa?» Gli chiede retoricamente. Sa già che l’amico è solo inquieto e non lascerebbe mai il gruppo senza avere altre notizie.

«No, tanto non ho nulla da fare di particolare, ma sento una gran pena dentro e vorrei almeno sapere…» Si lascia cadere su di una sedia e sembra veramente provato. 

Nicola entra nella stanza.

«Come sta?» Gli chiede Luca. [Si riferisce alla moglie di Nicola che è incinta ed è nell’altra stanza.]

«Bene grazie, è solo preoccupata, ora riposa un po’.» Così dicendo si dirige in cucina per bere qualcosa.

«Meglio così!» Dichiara Luca senza troppo rifletterci, accarezza con finta noncuranza la mano di Silvia, assorto nei suoi pensieri.

Nicola li osserva e rivolgendosi a Luca gli chiede, con tono scocciato, sorprendendolo: «Come fai a fare così? Io non potrei essere così altruista.»

«Non sto facendo nulla di particolare,» gli risponde e fa di nuovo spallucce. Spera che Nicola capisca che non ne vuole parlarne.

Però Nicola va avanti: «Sai che il suo cuore appartiene a Loris. Se lui tornasse in questo istante, lei si staccherebbe da te in un attimo, eppure sei sempre vicino a lei, ad aiutarla, a confortarla e lei sembra darlo per scontato, è inaccettabile!» Dichiara sempre più irritato dalla situazione, crede che Silvia si stia approfittando dell’amico.

Luca sospira, non vorrebbe proprio affrontare l’argomento, è prematuro. Anche lui è in attesa di sapere cosa succederà una volta che Loris varcherà la porta di casa: sarà la prova del nove. Ha paura che Silvia proverà di tutto per averlo, nonostante le parole che si sono scambiati al lago. Però non ha voglia di raccontare tutto questo a Nicola, non ha voglia di raccontarlo a nessuno, è un segreto che ha con se stesso. Accetterebbe di stare con Silvia, anche se fosse un ripiego. Essere un ripiego è meglio che niente; ma questi sono fatti suoi, è una sua scelta, che non vuole condividere! Quindi, non dice nulla.

«Credi che io farò di tutto per mettermi con Loris, credi che queste attenzioni, queste carezze che Luca mi concede, non le considero come acqua nel deserto? Tu non sai nulla di me e non puoi giudicarmi!» È Silvia a rispondere per Luca e la sua voce è incrinata, sembra stia per piangere. 

Il primo a essere sorpreso è Luca stesso. 

Forse, dopo tutto, lui non è un ripiego. Guarda sbalordito Silvia che si è alzata in piedi e stringe le mani in pugni serrati. Lui le afferra un pugno delicatamente, lo fa aprire e le stringe forte la mano.

Lei non lo guarda nemmeno, forse è troppo concentrata su Nicola e sui suoi sentimenti, ancora confusi.

«Scusa, ma vorresti dirmi che se Loris entrasse da quella porta, disperato, chiedendo a te di consolarlo, tu… » Nicola è incredulo, non vorrebbe insistere, ma vuole che lei ammetta che l’attrazione per Loris è più forte di quel che vuole dar a intendere. E soprattutto, vuole che ammetta che si sta servendo di Luca. Crede di difenderlo.

Silvia sembra ancora più arrabbiata, lascia la mano di Luca e ristringe i pugni, li alza davanti al petto, come a voler dare più enfasi alle sue parole. «Ti ho già detto che tu non sai niente, ma Luca sa. Gli ho già comunicato la mia decisione…ed è una decisione dettata da un sentimento più profondo di una semplice e superficiale attrazione fisica.»

Luca sgrana gli occhi, ricorda perfettamente ogni parola che si sono scambiati al lago, le ha sentite e risentite nei suoi pensieri più e più volte, sono indelebili nella sua mente, ma non si ricorda nulla a proposito di una decisione. Sì, lei gli aveva detto di averla presa, ma non quale era. Pensava di dover attendere per saperlo.

«Allora?» Chiede Nicola a Luca, che continua a guardare Silvia come ipnotizzato. Non sa cosa dire, vorrebbe che fosse lei a fargli capire. Forse non ha colto dei sotto intesi, forse non ha capito cosa intendeva, ma può essere che…

«Luca, allora qual è questa decisione?» Nicola insiste, non è da lui, ma vedere in questi due giorni l’amico così felice, gli ha fatto nascere il timore che, una volta tornato Loris, possa sprofondare nel baratro della disperazione.

La situazione è tesa, decide di intervenire Mauro, facendo il punto della situazione. «Luca, Silvia, in questi due giorni vi siete girati intorno come due satelliti di uno stesso pianeta. Abbiamo percepito tutti che qualcosa tra voi è cambiato, ma sarebbe ora di fare un passo avanti. Oppure, ha ragione Nicola, state aspettando di vedere come si evolve la situazione quando rientrerà Loris?» Stravaccato sulla sedia, dalla quale si dondola avanti e indietro, tra le labbra mastica uno stuzzicadenti e sogghigna un po’. Ha trovato divertente osservare gli amici amoreggiare senza mai sbilanciarsi. Ma adesso anche lui vorrebbe sapere se il cuore di Luca, dovrà presto fare un giro nel frullatore.

Tutto tace per qualche minuto. Finalmente il silenzio è rotto dalla voce calma di Silvia, che contrasta tantissimo con il suo atteggiamento aggressivo. «Quando tornerà Loris non cambierà nulla. Per lui avevo un’attrazione innaturale, assurda e inspiegabile. Mi sono accorta che l’amore è un’altra cosa… » Tutto il suo corpo si rilassa, le braccia si distendono lungo i fianchi, con il capo chino e un movimento impercettibile si volta appena a guardare Luca, sussurrandogli; «Non che non mi senta attratta da te, però… io credo proprio di amarti!»

Luca si alza, le solleva dolcemente il viso perché i loro occhi si incontrino e rimangono così, a fissarsi, per un po’…

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4 pensieri su “Racconto: La giusta attrazione

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