Ho letto: La misura della felicità

È una lettura che ho fatto tempo fa, su consiglio di una cara amica che ringrazio 😍 Grazie Federica Jackson

È una storia diversa, tenera, non sdolcinata né scontata. Un percorso di vita semplice, ma allo stesso tempo affascinante. I personaggi sono veri e non ostentati, questo rende il tutto molto piacevole.

Però avrei preferito che l’autrice si fosse fermata prima, che non avesse narrato tutta la vita di A.J. Fikr … Semplicemente perché mi ha rattristato un po’, ma d’altra parte, la vita vera è così…

Questo è un mio parere, che nulla toglie al valore di questo libro, che consiglio per la storia particolare e per la scorrevolezza 👍

In conclusione: ti lascia un velo di ottimismo e di tranquillità nell’animo. L’ho fatto leggere anche a mio figlio (quattordicenne) e gli è piaciuto molto 😊


“La misura della felicità” di Garbielle Sevin 

Trama:

Dalla tragica morte della moglie, A.J. Fikry è diventato un uomo scontroso e irascibile, insofferente verso gli abitanti della piccola isola dove vive e stufo del suo lavoro di libraio. Disprezza i libri che vende (mentre quelli che non vende gli ricordano quanto il mondo stia cambiando in peggio) e ne ha fin sopra i capelli dei pochi clienti che gli sono rimasti, capaci solo di lamentarsi e di suggerirgli di «abbassare i prezzi». Una sera, però, tutto cambia: rientrando in libreria, A.J. trova una bambina che gironzola nel reparto dedicato all’infanzia; ha in mano un biglietto, scritto dalla madre: «Questa è Maya. Ha due anni. È molto intelligente ed è eccezionalmente loquace per la sua età. Voglio che diventi una lettrice e che cresca in mezzo ai libri. Io non posso più occuparmi di lei. Sono disperata». Seppur riluttante (e spiazzando tutti i suoi conoscenti), A.J. decide di adottarla, lasciando così che quella bambina gli sconvolga l’esistenza. Perché Maya è animata da un’insaziabile curiosità e da un’attrazione istintiva per i libri – per il loro odore, per le copertine vivaci, per quell’affascinante mosaico di parole che riempie le pagine – e, grazie a lei, A.J. non solo scoprirà la gioia di essere padre, ma riassaporerà anche il piacere di essere un libraio, trovando infine il coraggio di aprirsi a un nuovo, inatteso amore...

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7 pensieri su “Ho letto: La misura della felicità

  1. Grazie infinite, Sara!!!! ❤
    Per la fiducia, per avermi nominato e per le bellissime parole che mi hai dedicato. 🙂 E' un grande onore per me, davvero. Sappi che anche per me è così… Tra di noi è stato così sin dall'inizio. ^_^ Come nei romanzi o nei film, quando c'è un feeling, una sintonia tra due persone, ci si sente più ricchi, più completi… e del resto è questo che ci insegnano anche i libri, no?
    E non immagini neanche quanto il fatto che l'abbia letto anche tuo figlio mi renda felice!!! ❤ E' un doppio regalo per me…
    Grazie. Grazie!!! ❤
    Un abbraccione forte!!

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  2. Anch’io ho da anni un grande feeling con Sara, e ne vado orgoglioso. Ogni volta che vengo qua a leggere e commentare i suoi post trovo sempre qualcosa di interessante. Anzi, qualcosa di interessante ce lo trovo nella peggiore delle ipotesi: di norma ci trovo delle vere e proprie perle.

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  3. Cara Sara, molto interessante il libro in questione, devo leggerlo. Mi annoto il titolo.
    Questa estate, in biblioteca ad aosta, ho letto un bellissimo libro, una storia vera di violenze domestiche, scritto da una giovane educatrice di Genova. Non ricordo né il titolo né il nome della scrittrice. Ne hai sentito parlare?
    Un bacio

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