Essere famiglia…

Essere una famiglia non vuol dire vivere nella stessa casa come coinquilini, ma essere partecipi uno della vita dell’altro ❤

Sembra scontato, ma non lo è!

La quotidianità ci allontana, non fisicamente, ma emotivamente e non è facile fermarsi, prendere un respiro e riorganizzarsi, per sistemare quello che si è lasciato andare, prima che diventi irrecuperabile!

Ultimamente sento molte persone che si lamentano del comportamento dei loro figli, ma io vedo anche che c’è poco interesse nel capirli e nel rispettarli come individui. Si giudicano le loro azioni senza chiedere perché, senza cercare di capire.

Non è facile essere genitori… non basta amarli, bisogna dimostrargli quotidianamente di esserci e la vita frenetica di tutti i giorni ci porta spesso a non avere il tempo di fare tutto.

E poi ci siamo noi, i nostri bisogni sempre messi in secondo piano che a volte si ribellano e pretendono attenzione…

… come i nostri figli che (qualunque età abbiano), vogliono attenzione, vogliono sentirsi amati e guidati… e non è facile!

Allora: pochi minuti al giorno, una parola dolce, un segno di rispetto per quel piccolo individuo che abbiamo messo al mondo e che sta diventato adulto, giorno dopo giorno… Pochi attimi per un abbraccio e per costruire un rapporto, un legame basato sul reciproco rispetto che Deve diventare indissolubile!

… questo è semplicemente il mio pensiero

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17 pensieri su “Essere famiglia…

  1. Io in effetti talvolta mi lamento del comportamento del figlio, dato che mi attenderei da un 16enne un maggiore contributo in casa ed una maggiore maturità.
    Confido che prima o poi lui riesca a capirlo, e spero di essere bravo abbastanza per farglielo capire.

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    • A volte basta solo chiedere, con gentilezza e magari , nel mentre, far capire che abbiamo bisogno di aiuto. Senza comandare ma con una cortese richiesta, come vorremmo che lo chiedessero a noi… ne ho parlato in un post tanto tempo fa… https://leggimiscrivimi.wordpress.com/2016/03/25/a-volte-basta-chiedere/
      Credo che il trucco sia coinvolgerli nella quotidianità, rispettando i loro impegni, ma facendogli capire che tutti dobbiamo fare la nostra parte 🙏
      Comunque capisco l’età critica, io ho due ragazzi ormai quattordicenni 😍

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      • Già, siamo messi costantemente alla prova e anche loro “misurano” il loro atteggiamento ogni giorno per scoprire cosa possono permettersi. A me personalmente, quando li vedo assumere un atteggiamento di sfida, mi viene da ridere e gli dico che mi sembrano ridicoli, perché io non sono il nemico e li amo più di ogni altra cosa al mondo e non li ho fatti nascere per torturarli, ma perché li ho voluti con amore e faccio quel che faccio sperando di far bene… perché Devo aiutarli a diventare uomini e Devo cercare di fargli capire che devono gioire della vita ma che ahimè ci sono tanti obblighi e che vorrei poterli viziare continuamente, ma sarei una cattiva madre e… Insomma inizio un discorso sempre uguale ma diverso e rubo alla mia vita quei minuti perché capiscano il concetto. Perché non voglio lottare, non c’è bisogno di fare un gioco forza. Siamo dalla stessa parte. Di solito funziona, mi abbracciano, capiscono e fanno quel che devono… fino a ora ^_^ poi si vedrà…
        Non è per nulla facile, un abbraccio comprensivo ❤

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  2. Ciao Sara, come sempre “sento” a pelle che ogni cosa che dici ti sgorga direttamente dal cuore, e anche in questo caso non ti smentisci… Sono parole, pensieri bellissimi i tuoi… Ma in merito all’essere genitori e ad amare i figli… Io non l’ho mai capita questa cosa, perché non l’ho mai vissuta. Non so cosa significa essere amata e avere un genitore che abbia mai saputo cosa significhi essere un genitore. In famiglie come la mia, dove la parola famiglia per me non è altro che una parola e basta, ci si dà instancabilmente addosso, ci si critica e giudica l’uno con l’altro senza neanche prendersi la briga di chiedersi se le cose potrebbero essere un pochino diverse se si fosse in grado di ascoltare, di cercare di capire, e di dimostrare di avercela una sensibilità e un cuore… Ma non è mai successo, né accadrà mai. E credimi, a lungo andare a rimetterci è la salute. Perché alla parola famiglia non puoi che associare la parola INFERNO. Ed è esattamente quello che sto vivendo io da più di un anno a questa parte.
    Ti chiedo scusa se mi sono dilungata e lasciata andare, ma il tuo post diciamo che è cascato a fagiolo… La scrittura, come sempre, aiuta a tirare fuori TUTTO.
    Un abbraccio di cuore. ❤

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    • Mi fa male leggere le tue parole, nessuno dovrebbe vivere situazioni come la tua, soprattutto una buona e cara persona come te ❤
      Non scusarti, scrivimi pure tutto ciò che credi e senti, io comprendo il bisogno di esternare, altrimenti non avrei aperto un blog…
      Ho solo tanta tristezza nel cuore per non poterti aiutare, per non poter alleviare il tuo dolore…
      Mi dispiace tantissimo… è inconcepibile che all'interno di una famiglia non ci sia rispetto, sostegno e Amore reciproco.
      Spero che tu un giorno possa formare una tua famiglia ricca di tutto quello che non hai adesso. Intanto resisti, cerca altrove ciò che non hai, perché al mondo ci sono tante persone meravigliose, volgi lo sguardo solo verso chi ti irradia d'amore e non considerare chi ti consuma, così non avranno più potere su di te!
      So che è difficile e la tua situazione è brutta, ma so che sei forte, prima o poi ci sarà il riscatto!
      Un abbraccio grande grande ❤

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    • Esatto funziona in entrambi i sensi… Anch’io mentre scrivevo pensavo ai miei figli, ma anche ai miei genitori…
      Le generazioni cambiano e il rapporto Genitori-Figli anche… Ai nostri genitori portavamo rispetto perché dovevamo, era una cosa risaputa che “quasi” tutti o comunque la maggior parte di noi faceva e basta. Senza chiedersi perché o per come.
      Noi (nuova generazione di genitori) non vogliamo essere severi e incutere paura, vogliamo amicizia…, ma forse qualcuno esagera nel non dare regole… E poi noto che si vuole porre rimedio con la forza (assolutamente inutile a mio avviso) che non funziona quasi mai (da quel che noto)…
      Il rispetto si conquista, non si pretende!
      Questo è il mio modesto parere ^_^

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