Racconto: Scegliere per Amore

Questo racconto partecipa alla XVII Challenge del gruppo “Circolo di scrittura Creativa –  Raynor’s Hall.”

Tema: Crisi.

Non è un racconto nuovo, ma un estratto da una storia già pubblicata tempo fa… non so perché ma appena ho letto il tema di questa Challenge, mi è venuta in mente la crisi vissuta da Sonia, questa giovane donna… ed ecco qua, la ripropongo ^_^

                       Scegliere per Amore

                                                                                                                di Tricoli Sara

La ragazza si allontanò da quel tavolino, da quel secondo bar visitato in poco tempo, da quel secondo uomo che amava.

In preda ai pensieri più confusi, ai sentimenti più agitati camminava silenziosamente già da un’ora senza una meta, quando un tuono la testò da quello stato quasi di trance. Osservò il cielo sopra di lei, era pieno di nuvole che si andavano scurendo, stava per piovere.

Abbracciò con lo sguardo tutto ciò che la circondava stringendosi nel suo cappotto di cachemire e con un certo stupore si accorse di essere nei pressi di un parco visitato tanti anni prima. Quel giorno lontano era sola, come oggi, ma il suo cuore era pieno di speranze e di aspettative per il futuro, ora invece era pieno di tristezza.

“Una donna che ama dovrebbe essere felice e non triste”, rifletteva tra sé.

Un altro tuono, questa volta più forte. Si era alzato anche un leggero vento freddo che fece sollevare dinanzi a lei in un mulinello delle foglie secche.

La pioggia prese a scendere, da prima qualche goccia e in poco tempo più forte e fitta.

Sonia aveva un ombrello nella borsa, ma non lo prese. Alzò il viso al cielo, a fatica teneva gli occhi aperti. La pioggia che scendeva silenziosa le accarezzava il viso.

Amare due uomini era impensabile, non lo avrebbe mai creduto possibile, aveva sempre pensato fosse assurdo, sinonimo di superficialità ed egoismo, invece le era successo.

Si sorprese a domandarsi se l’amore, quello vero, potesse effettivamente esistere.

Ripensò a sua nonna sopravvissuta nemmeno un anno dopo la perdita dell’amato marito. Ai tempi dei suoi nonni, sposarsi per amore era una grande fortuna, ma i suoi nonni si erano incontrati e amati intensamente per 59 anni. Poi scomparso lui, lei si era come spenta, come se quella mancanza fosse un dolore troppo forte.

Ora Sonia si domandava quale mancanza sarebbe stata insopportabile. Forse capovolgendo la domanda sarebbe stato più facile capire chi veramente amava. Si era tanto concentrata su chi amasse di più, chi volesse di più, invece ora cercava di capire di chi non avrebbe mai potuto fare a meno…

Una prima lacrima si confuse con la pioggia, ma era più calda e salata quando raggiunse le labbra. A questa ne seguirono altre. Gli occhi semi aperti che fissavano il cielo, erano inondati da pioggia e lacrime e il groppo in gola, che tanto l’aveva attanagliata in questi ultimi tempi ora sciolto. Lasciò cadere la sua borsa e si coprì il viso con le mani per poi piegarsi su se stessa e accovacciandosi si liberò in pianto copioso.

Sembrava una bambina che si era persa, e forse non era del tutto sbagliato. Il suo cuore si era perso. Il suo cuore aveva sempre creduto che esistesse realmente un unico vero amore per ogni persona. Era convinta di averlo trovato con Carlo, allora perché tutto era stato messo in discussione da Sergio? Perché si sentiva attratta da entrambi?

L’amore esisteva veramente oppure no?

Forse sì, ma non era un unico e solo… e allora quante persone si potevano amare in un‘unica vita?

-Tutto bene signorina?- Un ragazzo gentile si era fermato vicino a lei.

Sonia aveva alzato la testa timidamente. Quel ragazzo che poteva avere la sua età o forse poco meno, la guardava con preoccupazione; era un pochino chinato su di lei per poterla proteggere con il suo ombrello.

-Si è fatta male?- Le chiese di nuovo togliendosi gli auricolari per sentire la sua risposta.

Sonia fece no con la testa, non si sentiva di parlare, la voce sarebbe uscita rauca e forse non udibile.

Lo sconosciuto le tese una mano per aiutarla ad alzarsi, forse supponeva fosse caduta, forse credeva veramente si fosse fatta male.

Per Sonia, in quel momento così difficile, nulla aveva più importanza. Prese quella mano come fosse un’ancora di salvezza e alzandosi seguì l’impulso di abbracciare quel ragazzo che anche se sorpreso, la lasciò fare, permettendole di sfogarsi un pochino.

Non sapeva nemmeno come era successo, ma si trovò seduta al tavolino di un bar con un uomo per la terza volta in un giorno e cosa ancora più sbalorditiva e assurda, stava raccontando tutta la sua vicenda a quel perfetto estraneo.

Le raccontò di Carlo conosciuto due anni primi e di come si era lentamente e teneramente innamorata.  Di quanto sognava una vita piena di arte (la sua passione e professione) e di amore. Con Carlo aveva un’infinità di argomenti di cui parlare per ore ed ore, essendo lui un Critico d’arte e possessore di due gallerie, era veramente il suo principe azzurro. Carlo era dolce e gentile e sembrava apparso dal nulla solo per salvarla in un momento molto buio della sua vita, ma non era solo questo ad averla conquistata. Carlo era un uomo buono e altruista e soprattutto molto colto e paziente, tutto il contrario degli uomini che l’avevano sempre delusa. Con lui avrebbe avuto una vita piena e felice.

Ma solo qualche mese fa nella sua vita inaspettatamente era entrato Sergio. Lui era un vero e propio uragano di simpatia e gioia. Molto dinamico sempre in movimento, con mille idee per la testa e la valigia sempre pronta. Era proprietario di un paio di agenzie viaggi, si era fatto da solo, aveva sempre lavorato sodo, ma sempre con il sorriso sulle labbra. Aveva fatto a Sonia una corte irresistibile e lei si era trovata a pensare spesso a lui e a quanto fosse piacevole e gioviale la sua compagnia. Non avevano nulla in comune, ma Sergio sapeva farla ridere.

Raccontò al giovane sconosciuto di questi due uomini e di quanto fosse tremendo essersi innamorata di entrambi e soprattutto di quanto fosse tremenda la sofferenza che stava provocando.

Lui era gentile, l’ascoltava e le sorrideva incoraggiandola.

-Non saprei cosa consigliarti, è veramente una decisione difficile. Ti direi di lasciar perdere entrambi e di scappare con me, ma sto finendo l’università e non ho un soldo. – Sorrise per sdrammatizzare. – Sarei sicuramente il candidato peggiore. –

Sonia lo guardò incredula mentre il suo nuovo amico imbarazzato sollevava un pochino il berretto per grattarsi la fronte, era così tenero.

-Non fare quella faccia, sto scherzando, per me sei troppo vecchia e forse… non so… un po’ troppo femmina… Sai non sei l’unica che cerca di capire il proprio cuore. – Completamente rosso in viso le strizzò l’occhio imbarazzato dalla sua stessa confessione.

Sonia sospirò, “com’è complicata la vita” pensò e poi si ritrovò nuovamente a chiedersi se effettivamente l’amore, quello vero, quello con la “A” maiuscola, quello che dura tutta una vita, quello che dovresti provare solo per una persona, la “tua” persona, l’altra metà della mela, l’anima gemella… fosse effettivamente un dono per tutti o solo per pochi fortunati, fortunatissimi eletti.

-Devo decidere, devo capire con chi stare, loro stanno aspettando la mia decisione e intanto soffrono e io sono veramente meschina a tenerli in sospeso.- Gli occhi di lei si riempirono di lacrime.

-Credo che tu sappia già cosa scegliere- le sorrise il giovane.

Sonia ricacciò giù le lacrime e prendendo fiato aprì il suo cuore: -Sai non ci posso credere, non posso credere che l’amore non esiste… Io ho sempre creduto nell’amore e voglio continuare a crederci.

Non sceglierò, non posso scegliere. Non posso condannare due persone meravigliose a un amore a metà. Io sarei sempre divisa a metà. Loro avrebbero sempre comunque il dubbio che io pensi all’altro. Meritano una donna che li sappia amare pienamente e incondizionatamente. Sicuramente se mi è successa questa cosa, se mi sono innamorata anche di Sergio pur credendomi innamorata di Carlo, forse è perché non amo veramente nessuno dei due. Forse il mio cuore non è ancora pronto per nessuno. Forse non lo sarà mai… – Disse finalmente risoluta Sonia, sembrava si fosse destata dopo mesi.

-Quindi li lasci entrambi? – Chiese il ragazzo allibito.

-Sì, non c’è altra soluzione. Li lascio liberi di trovare il loro vero amore.- Finalmente il grosso masso che premeva sul petto di Sonia si dissolse. Era la decisione giusta.

-Così soffrirai anche tu, te ne rendi conto?-

-Non mi importa. – Sorrise raggiante, mentre delle lacrime silenziose e calde le solcavano il viso. -Non ha nessuna importanza. Loro devono essere felici e con me non potranno mai esserlo.-

-Questa è la prova d’amore più fantastica che io abbia mai sentito… – proclamò il giovane alzando il bicchieri di bibita che aveva davanti per omaggiate con un brindisi la sua nuova, straordinaria amica.

Fine.

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20 pensieri su “Racconto: Scegliere per Amore

  1. Bel racconto Sara e in bocca al lupo per il concorso! In effetti ci si pone la domanda se si possa amare contemporaneamente due persone. E la tua Sonia, per come interpreto io il racconto, sceglie se stessa perché forse ama i due in modo superficiale o non ne è innamorata affatto. Mah!

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  2. Pingback: Racconti XVII challenge – Crisi – Raynor's Hall

  3. Ciao Sara! Questo pezzo te lo avevo già commentato mi pare ^^
    È una storia molto tenera e in effetti rientra in pieno nel tema “crisi”. Sonia era un crisi, combattuta da due uomini e infine ne esce cercando la soluzione migliore. Che sia quella poi, nessuno lo sa ma di certo è sempre meglio che prendere in giro due persone che ami e che ti amano 🙂

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  4. Ciao Sara ^-^
    Sono qui grazie alla Challange a cui abbiamo partecipato entrambe. Mi piace molto il tuo stile di scrittura, sai? E’ scorrevole, senza troppi fronzoli e fa aprire tantissimi livelli di riflessione nel lettore. Inoltre, ha una caratteristica che amo ritrovare quando leggo un racconto (o una storia): la sorpresa finale. Non mi aspettavo che Sonia non scegliesse nessuno dei due e devo convenire che il suo ragionamento è appropriato a ciò che le sta capitando e che, almeno per me, non sta facendo una cavolata, ma ciò che le dice il suo cuore. Ed è importante come alla giusta conclusione sia giunta parlando con un terzo uomo, uno sconosciuto per giunta, ora suo amico.
    Il tema della crisi poi era presente dall’inizio alla fine e sì, come dice lei, non deve smettere di credere all’amore, nonostante ciò che le è capitato!

    -Hanna McHonnor

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    • Grazie per il tuo gentile commento, sono contenta ti sia piaciuto 😍
      Come potrai ben immaginare è sempre piacevole leggere commenti positivi, ma se vengono da chi ama scrivere come me, li apprezzo in modo particolare 😉
      Ti auguro una buona giornata😘

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