Racconto: Essere il tuo lui

Questa storia partecipa al XVI contest non competitivo Raynor’s Hall.

Il tema estratto per questo nuovo contest è “Bacio”.

Però, prima di lasciarti al mio racconto, volevo ringraziare Alessia del blog La Corte per tutto il suo aiuto, sei un vero tesoro ❤

                                          Essere il tuo lui

                                                                     di Sara Tricoli

Come ogni giorno, ormai da quasi sei mesi, Loriana consuma la sua pausa pranzo nel piccolo locale che il proprietario del negozio ha concesso ai dipendenti come zona ristoro. Qui ci sono due tavoli con relative panche ai lati – stile mensa – e due distributori: uno di snack e bibite e l’altro di bevande calde.

Loriana è l’ultima arrivata, ma si è inserita rapidamente e senza problemi. Ufficialmente assunta come promoter, in realtà gira un po’ tutti i reparti del grande negozio per aiutare chi ne ha più bisogno. Ogni mattina Fabio, il capo del personale, le indica di cosa si occuperà in quella giornata e raramente è nella sua postazione a promuovere i prodotti. Questo ha fatto sì che il suo modo di lavorare fosse conosciuto e apprezzato da tutti.

Loriana è la tipica persona solare e dinamica, che conquista. È anche piuttosto carina e il suo bel viso “acqua e sapone” spesso trae in inganno, facendo presumere che lei sia poco più che una ragazzina, quando in realtà è già una giovane donna che ha conosciuto la sua parte di sofferenza… Durante i pranzi, spesso discorre con i colleghi dei più svariati argomenti. Non sempre e non tutti sono in vena di parlare, alcuni si richiudono nel mondo virtuale, con gli occhi fissi sul loro smartphone. Ad alcuni questo atteggiamento infastidisce, ma a Loriana non importa: “ognuno è libero di fare ciò che crede!” pensa sinceramente.

Un giorno, però, qualcosa cambia e per sempre! Un’amicizia prende una strada diversa…

Quel giorno hanno appena finito di pranzare e a poco a poco tutti i colleghi escono dall’area ristoro, rimangono solo Loriana e Fabrizio. Lui è un ragazzo molto gentile e taciturno, è stato uno dei primi colleghi che ha conosciuto Loriana, con il quale ha svolto le prime mansioni ed è uno dei primi che è passato dal trattarla freddamente e con circospezione, alla gentilezza e affabilità. Fabrizio è una persona paziente e tranquilla, ma anche molto esigente e severo sul lavoro. E per questo che il capo del personale affianca spesso a lui i nuovi lavoranti; ha stima del suo giudizio che raramente è sbagliato e anche con Loriana non si è smentito, giudicandola da subito una persona volenterosa, questo ha fatto sì che lei fosse accettata da tutti in poco tempo.

Fabrizio spesso si attarda nella sala ristoro per osservarla mentre riordinava silenziosamente le sue cose prima di riprendere il lavoro, oppure per parlare a tu per tu con lei. Con il passare del tempo questa è diventata un’abitudine alla quale non può rinunciare.

Purtroppo Loriana è fidanzata e, quando parla del suo amore, i suoi occhi si illuminano come due stelle. Racconta spesso di quanto lui è importante e di quanto la rende felice e serena. Parla spesso di lui, ma ancora di più del sentimento che li unisce.

Un giorno Fabrizio gli chiede della medaglietta che porta sempre al collo e lei arrossendo gli dice che è una cosa di poco valore, ma per lei conta molto, perché dietro ad essa c’è una dedica molto speciale. Fabrizio la osserva in silenzio: lei stringe la medaglietta tra le dita con un tocco delicato ed affettuoso e in quest’occasione, per la prima volta, lui prova una forte gelosia.

Lo stesso giorno durante il pranzo si accende una discussione sulla fedeltà. Loriana dichiara che anche se il suo amore non è bellissimo, è comunque affascinante e attira spesso l’interesse femminile e lei, pur essendo molto fiduciosa, è anche molto gelosa. Ognuno parla della fiducia ben o mal riposta e del fatto che spesso tradisce l’insospettato all’interno di una coppia. Capita spesso che durante il pranzo si intavolino discussioni interessanti e ognuno partecipa esprimendo il proprio parere.

Quando rimangono soli, Fabrizio decise di parlare: –Non credi che si a lui a doversi preoccupare? Lui dovrebbe essere geloso di te! –le dice.

Loriana, che sta mettendo in ordine le sue cose nel portavivande, alza gli occhi su quelli di lui. È un po’ sbalordita da quell’affermazione. La ragazza si ricompone subito, ormai ha imparato a capire Fabrizio, lui non ama parlare davanti a tutti, preferisce affrontare certi argomenti quando sono in pochi o addirittura solo loro due. Loriana parla con il suo solito tono gaio: –Non credo proprio sia geloso di me, forse un po’, ma non lo dà a vedere– dice alzando le spalle.

Fabrizio è solito sedersi a capotavola, un po’ lontano da tutti, ma dopo la risposta di lei decide di fare quello che da tempo aveva pensato, ma mai osato. Si alza per andarsi a sedere accanto a lei.

–Posso? – le chiede indicano la medaglietta al suo collo. Loriana annuisce e lui l’afferra per poi capovolgerla e leggere in un sussurro: –Il mio cuore. –

Sono vicinissimi, possono sentire i rispettivi respiri. Lei guarda davanti a sé, un po’ tesa e leggermente imbarazzata, ma controllata. Fabrizio è stato il primo amico che si era fatta lì dentro e questo l’ha aiutata molto per potersi inserire senza troppi problemi. Lui è stimato da tutti ed essere considerata bene da lui è come aprire una porta, ma non solo. Lei lo ammirava sia nel campo lavorativo, sia nei rapporti interpersonali. È distaccato, ma gentile e spesso osservandolo ha sperato di diventare come lui un giorno.

Improvvisamente lui inizia a parlare sommessamente con un tono vellutato: –Interessante come dedica, ma sarà vera? Ti ama quanto tu lo ami? Ma poi… sei sicura di amarlo così tanto, non è che forse gli sei grata per esserti stato vicino quando avevi bisogno? Sei sicura che questo tuo amore così forte non sia solo un amare l’idea dell’amore stesso! Non l’ho mai visto, possibile non abbia mai potuto passare a prenderti invece che farti prendere l’autobus da sola? Possibile che non ti ho mai visto parlare con lui al telefono in pausa pranzo? E poi, vivete insieme già da tre anni e non capisco quale sia il suo problema nello sposarti. Io ti avrei già sposata! Non che ci sia nulla di male nel convivere, ma se ti ama così tanto, quanto lo ami tu, perché non ufficializzare la cosa? Io credo che sarei un fidanzato migliore di lui, mi prenderei cura di te! – Fabrizio di solito così pacato e controllato sta dando libero sfogo ai suoi pensieri più profondi e vedendo che lei non gli risponde decide di tentare il tutto per tutto. Lascia il medaglione per appoggiare delicatamente le sue dita sotto il mento di lei, così da farla voltare verso di sé. Sono vicinissimi e lui si sporge avvicinandosi ancora di più, la sua intenzione è chiara: vuole baciarla. È da tanto che vuole baciarla e sembra che lei non opponga resistenza. Ma un attimo prima di appoggiare le sue labbra su quelle di lei, Loriana si scosta, indietreggiando delicatamente ma inesorabilmente per poi guardarlo dritto negli occhi.

L’espressione di lei ferma Fabrizio, nel suo sguardo non legge né rabbia, né rancore, ma solo tanta tristezza. Rimangono un po’ così a guardarsi, poi Loriana si alza e si allontana da lui senza dire nulla.

Quella sera dopo la chiusura, Loriana decide di chiarirsi con Fabrizio. È scappata via senza dirgli niente e poi lo ha evitato tutto il pomeriggio. Le parole che gli ha rivolto, le azioni che ha compiuto l’hanno turbata. Decide di aspettarlo davanti alla sua macchina, dove parlargli. Lui è sempre tra gli ultimi ad uscire, ma lei non vuole rimandare assolutamente il chiarimento. Mentre aspetta la sua venuta è talmente immersa nei suoi pensieri che non si accorge di lui fino a quando non gli è quasi accanto.

–Ciao– le dice Fabrizio sorpresa di trovarla davanti alla sua macchina. Un leggero sorriso gli si dipinge sul volto, immaginando che lei voglia approfondire il loro discorso, magari in separata sede.

–Ciao, scusami, volevo parlare con te se ti è possibile– dice lei sforzandosi di guardarlo negli occhi.

–Certo, vuoi salire? Vuoi che andiamo da qualche parte? – chiede lui speranzoso.

–No, stiamo pure qui. Volevo farti solo una domanda.–

–Chiedi pure. –

–Perché? – La voce le muore in gola. Non avrebbe voluto ferirlo per nessuna ragione al mondo.

–Perché cosa? Perché ho cercato di baciarti? Non era un capriccio o uno scherzo, se questo che pensi. Io ho intenzione serie! – dice deciso.

–Lo so, sono sicura che tu sia serio e che non avresti mai fatto una cosa del genere per gioco. Quello che non capisco e che continuo a domandarmi e perché? –

–Non capisco la domanda. Mi sembra semplice la risposta: tu mi piaci e vorrei uscire con te! –

Loriana non avrebbe voluto, ma i suoi occhi si riempiono di lacrime, deglutisce cercando di tenerle a bada e, quando ci riesce, dice con un filo di voce: –Sono io a non capire. Tu sei meraviglioso, sono sicura che avrei potuto amarti, sarei stata felice con te. Sei proprio il tipo di uomo che rispecchia il mio ideale: sei serio e deciso, sei gentile e sono sicura che ti prenderesti cura di me, coccolandomi come nessuno ha mai fatto. Però ti ho sempre detto quanto amo il mio compagno e che forte sentimento mi leghi a lui. Non voglio respingerti, ma nel mio cuore c’è lui e lui soltanto, credevo avessi compreso. – Un sospiro per riordinare le idee– Ecco perché vorrei sapere come mai ti sei fatto avanti, nonostante tu sapessi. –

–Lui non ti merita! E come dici tu, io sarei l’uomo giusto per te. Mi prenderei cura di te…–

Loriana scuote leggermente la testa: –Mi spiace, ma al cuore non si comanda. Io amo lui. E sinceramente anche se sono lusingata da questo tuo sentimento, non capisco come hai potuto innamorarti di me. –

Dopo qualche minuto di silenzio Fabrizio le risponde sorridendo amaramente: –Io ti volevo per me, volevo per me il tuo sorriso innamorato e le tue dolci parole. Volevo che parlando di me i tuoi occhi brillassero come brillano quanto parli di lui. Volevo che la passione che mi trasmetti quando racconti di lui, fosse per me. Volevo sapere cosa si provava ad essere amato da te. Volevo essere io il tuo lui. Non c’è nulla di più bello ed irresistibile di una donna innamorata! –

Per Loriana fu come una doccia gelata, non pensa di poter fare un effetto tanto potente, lei si è limitata ad essere se stessa. Non sa cosa dire e sta cercando le parole giuste, ma quando nota la commozione sul volto di lui, decide di non aggiungere altro e sussurra un accorato: –Mi dispiace.–

Fa due passi indietro, come ad invitarlo a congedarsi.

Lui le sorride tristemente, ormai rassegnato all’evidenza e salendo in macchina si allontana per sempre da lei.

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13 pensieri su “Racconto: Essere il tuo lui

  1. Pingback: XVI Challenge – Bacio – Raynor's Hall

  2. Una storia molto dolce, dalle tinte delicate. Molto realistica che capisce completamente sfaccettature spesso ignorate dell’amore. Lei non si deve innamorare per forza della gentilezza di lui e, quando si è già innamorati, si può essere fedeli.
    Poi il prompt è proprio ben centrato.
    Un piccolo appunto personale, credo sia una svista:
    Fabrizio gli [le] chiede della medaglietta

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    • Grazie mille, sono felice tu abbia compreso e apprezzato il messaggio. Adoro il lieto fine e anche se non sembra, qui si parla di un grande lieto fine.
      Grazie anche per la segnalazione, vado a correggere 😊
      Alla prossima 😘

      Liked by 1 persona

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