Tema: Se fossi la Nebbia

Mi è capitato tra le mani un tema scritto tanti anni fa a scuola…  ^_^

Com’ero drammatica e malinconica durante l’addolescienza… eppure amavo già allora le storie d’amore ^_^

Titolo: Se Fossi… la Nebbia… di Tricoli Sara 

Mi piace avvolgere tutto in un atmosfera di incertezza, sfumando i contorni e i colori di tutte le cose. Chi mi guarda, chi cammina attraversandomi, si stente solo e a volte gli faccio paura.

Possibile che io non possa avvicinarmi in nessun luogo senza destare scontentezza? Io non ho amici! Tutti mi odiano! Nessuno vuole il mio abbraccio, anzi, più mi stringo intorno a loro, più vengo odiata e quando me ne sono andata sento, nel luogo che ho lasciato, solo sospiri di sollievo e la speranza di un mio non ritorno. Non è giusto!

Vorrei solo qualche amico! Io sono sempre sola, la mia compagnia è un fastidio per tutti. E’ brutto sentirsi indesiderati!

Ehi! Un momento… sento una nuova tristezza in me, ma non è la mia solita solitudine. Questo sentimento appartiene a qualcun altro, qualcuno che trae conforto a camminare circondata dalla mia presenza. Qualcuno che non mi detesta.

Eccola è una ragazza molto carina, cammina sola, ha un andatura lenta ma sinuosa e sembra incurante del freddo che c’è intorno a lei. Sembra non percepire nulla mentre continua ad avanzare.

L’avvolgo sempre più e lei sembra gioirne, vuole scomparire lo percepisco e io l’aiuto in questo. L’avvolgo sempre più, l’accarezzo con il mio manto e gioco con lei. Si ferma a guardare i fasci più fitti che le faccio scivolare davanti.

Ogni giorno attraversa la stessa via e io l’accompagno. Ormai è già una settimana che la conosco, ma non l’ho mai vista sorridere. Non l’ho mai vista parlare con nessuno. Esce da casa e cammina fino alla fermata dell’autobus. Sempre sola, sempre triste, sempre più invisibile. Non va bene! Io sono felice di avere trovato un’amica, ma proprio perché mi sono affezionata a lei, ora vorrei di più, vorrei che non fosse così sola. La solitudine è brutta.

Se solo un raggio di sole la rendesse più felice aprirei le mie ali e lo fare filtrare fino ad illuminarle il viso… Ho deciso lo faccio, ma nemmeno questo la rincuora, anzi sembra infastidirla.

Ho deciso, cerco qualcuno per lei… lo trovo: un giovane con la macchina in panne che decide di proseguire a piedi. Sta prendendo una via che lo porterebbe lontano dalla mia amica, ma io lo faccio perdere. Lo disoriento e gli faccio cambiare strada, finalmente è su quella giusta, quella che lo porterà da lei.

Possibile che il destino mi abbia scelto come testimone/artefice di un grande incontro?

No, invece no, lei sale sul pullman un attimo prima che lui le si avvicini. Lui allora attraversa la strada e prende l’autobus che lo porterà dalla parte opposta e così l’incontro è sfumato.

Il sole insistente, mi chiede di andare, devo lasciargli il posto, devo salutare la mia amica. Forse l’anno prossimo la rincontrerò… a presto cara amica e cerca di non essere più così triste e sola.

… Un anno dopo…

Sono di nuovo qui, nel paese della mia unica e cara amica. La cerco e non la trovo. Non cammina più malinconica tra le mie spire?

La cerco a casa sua, al solito orario, ma non esce, allora aspetto. Dovrà uscire!

Ecco, dopo qualche minuto la vedo affacciarsi alla finestra, aspetta qualcuno, guarda la strada e ad un tratto il suo viso si illumina. Scompare dalla finestra solo per riapparire dalla porta. Ha un caldo cappotto bianco che l’avvolge e un sorriso radioso, scende i tre scalini che la separano dal marciapiede accanto al quale accosta un auto.

Un momento, quell’auto la ricordo. Scendo un ragazzo… ma è quel ragazzo, lo stesso che volevo che incontrasse… si baciano teneramente e salgono insieme in macchina per andare via, sorridenti.

Dovrei essere triste, dovrei sprofondare nella malinconia, la mia unica amica, non si è nemmeno accorta che sono tornata… Invece non so perché, ma sono felice.

Il destino non ha bisogno del mio aiuto. Ogni cosa va come deve andare. Oppure… quel giorno, per un attimo impercettibile, lui l’ha davvero veduta grazie a me? Mi sembrava si fosse fermato per un momento e poi avesse seguito con lo sguardo il pullman che si allontanava, forse non era solo per attraversare la strada…

Non lo saprò mai, però mi piace pensare che sia così.

Io ho perso un’amica, ma lei ha trovato il suo “raggio di sole” e io lascio questo luogo per sempre, senza rimpianto, felice.

fine.

Non vi dico che voto mi aveva dato la mia prof. ma voi che voto mi dareste? ^_^

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30 pensieri su “Tema: Se fossi la Nebbia

  1. Io ti avrei dato il voto più alto!!!! Un talento eccellente già così precoce:sei mitica! Noi emiliani la conosciamo bene la nebbia,specialmente i disgraziati che vivono nella bassa,ma a volte arriva fin qui sui monti!Ha il suo fascino se non devi guidare 😊

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  2. beh darti un voto con la mentalità di un professore è un po’ difficile, però mi è piaciuta molto, diverse frasi ad effetto ed un finale imprevedibile.
    Bhò, 9?
    Domanda ma in questa frase è inteso come compagna o compagnia?
    -Vorrei solo qualche amico! Io sono sempre sola, la mia compagna è un fastidio per tutti. E’ brutto sentirsi indesiderati!-

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