Ho letto: “In verità è meglio mentire”

Ho letto: “In verità è meglio mentire” di
Kerstin Gier… il mio pensiero va all’autrice che secondo me ha uno stile accattivante, che non stanca e che ti porta a divorare i suoi libri. Ho letto altro di lei: L’uomo che vorrei che mi è piaciuto molto, e la Triologia di Gemme che rimane la mia preferita… tanto che l’ho riletta, cosa che non faccio quasi mai ^_^

La storia di questo libro è… strana… la protagonista è starna… il suo lutto è strano… il rapporto che ha con le altre persone è strano… l’incontro/ rapporto con il farmacista è strano…

Attenzione inevitabile spoiler… non saprei parlare di questo libro in termini evasivi…

Leggo di Carolin che ha un Q.I. elevatissimo, ma come molti geni, a volte perde il senso della realtà. In più sembra davvero “svampita” e non si capisce bene se è il lutto o il dispiacere per essere vedova a soli 26 anni, oppure se è il rovescio della medaglia per essere così dotata. Dopo il primo momento di sconcerto, dove non riesco a inquadrare la protagonista, lei riesce (grazie allo stile di  Kerstin Gier) a diventarmi simpatica O_O

Circa a metà libro racconta del suo primo incontro con Karl e di come si sia subito innamorata e mentre stavo lì a pensare che anche se Leo era un completo idiota, lei non avrebbe mai dovuto essere interessata a suo padre… mi ritrovo a provare nuovamente simpatica per questa strana ragazza, che appieno non comprendo e il suo interesse diventa il mio e il suo modo di essere mi coinvolge e dico: ma sì, chi se ne frega, sii felice…

Un po’ melodrammatica tutta la storia del “controfunerale” e dell’eredità, che tristezza 😦

In fin dei conti Karl, secondo i miei canoni, è stato un grande stronzo/egoista. Sono convinta che una persona abbia diritto di rifarsi una vita dopo un divorzio, ma non di dimenticare i figli… questo no. Anche se loro sono ostili, è dovere di un genitore cercare di creare un rapporto, un dialogo e non arrendersi davanti alle barriere. D’altra parte, lei non avrebbe dovuto essere trattata male dalla famiglia di lui, non è lei che ha abbandonato la sua precedente famiglia…

Un po’ stra-usato l’equivoco sugli interessi sessuali del farmacista… è gay… non è gay… è interessato… non è interessato… e lei: interessata o no??? Clichè …

Comunque anche se la storia sembra una storiella tranquilla e lo stile fluido la fa leggere in un soffio, regala molti spunti riflessivi… sottolineati da un finale aperto… che mi ha lasciato molto pensieri da riordinare e così la mia mente ha continuato a lavorare mentre le mie mani chiudevano il libro… ^_^

 

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21 pensieri su “Ho letto: “In verità è meglio mentire”

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