Presentazione… da The Bibliophile Girl

Un grazie speciale a Valentina (The bibliophile Girl) per la sua presentazione e soprattutto perché con il nostro scambio di email mi ha veramente illuminata sulla differenza tra gli Editor Onesti e … diciamo… per dirlo con le sue eleganti parole:  “… quelli che cercano solo di guadagnare facendo prezzi assurdi” O_O

Grazie mille anche per le parole confortanti che mi hai rivolto ^_^ sei veramente una persona speciale 🙂

Ai miei amici dico: visitate il suo blog, merita!

partendo dalla presentazione di “Una ragazza come me” cliccando qui

qui di seguito riporto l’articolo

Presentazione: Una ragazza come me di Sara Tricoli

Titolo: Una ragazza come me
Autore: Sara Tricoli
Prezzo di copertina: 6,42 €
Prezzo ebook: 3,99 €
Pagine: 174
Editore: Triskell Edizioni
Genere: young adult

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Sinossi

Una ragazza di 14 anni, Clara, svogliata nello studio e chiusa in un suo mondo, in conflitto con sua madre e ormai rassegnata a non avere nessun dialogo con suo padre; costretta a passare tutta l’estate in una scuola sperduta tra le montagne.
Lei non sa che qui troverà un caro amico, il cugino Moreno che non vede dall’età di 5 anni, ma che si rivelerà per lei un vero amico quasi un fratello. Li accomuna il fatto di avere entrambi dei genitori troppo impegnati e distanti e li accomuna i brutti voti a scuola, ma le cose possono cambiare, se si conosce la verità.
Troverà l’amore, inaspettato e innocente.
Troverà un professore, un po’ speciale, che non la giudicherà e saprà scorgere in lei qualcosa di più. Capirà che è dislessica e come d’incanto ogni tessera del mosaico troverà la sua collocazione, finalmente. E Clara troverà se stessa.

Estratto

Finalmente la scuola è finita, sento già dissolversi la pietra che mi opprime il petto da nove mesi,” pensò Clara uscendo dall’edificio scolastico e avviandosi verso casa. Era serena finalmente, non credeva di dover temere i cartelloni con i voti. D’altra parte, era la seconda volta che ripeteva la seconda media e quest’anno era andata decisamente meglio. Ora l’aspettavano tre mesi di relax; ne aveva bisogno per potersi ricaricare e affrontare il nuovo anno scolastico.
«La terza… chissà che tortura,» mormorò tra sé aprendo la porta di casa.
A casa era sola, sua madre talvolta le lasciava qualcosa di pronto da mangiare, ma a volte non faceva in tempo e allora Clara doveva prepararsi il pranzo; solitamente si trattava di panini o di una scatoletta di tonno. Ormai era abituata alla solitudine, anzi, forse la preferiva perché, quando i suoi rientravano alla sera, sembrava che la casa fosse scossa da un terremoto.
I suoi genitori lavoravano insieme: avevano uno studio commercialista e, quando arrivavano a casa, la mamma cucinava e il papà si piazzava davanti alla televisione. La vera tortura iniziava a cena, quando la madre le rivolgeva qualche domanda sulla scuola, mentre il padre a volte la zittiva per ascoltare meglio il telegiornale. La madre quindi la incalzava per avere delle risposte, Clara sospirava e, non sapendo cosa fare, mangiava in fretta per sottrarsi a quella morsa. Il suo compito era preparare il caffè e, poiché mangiavano in sala, ritrovava qualche minuto di pace da sola in cucina.
Servendo il caffè ai genitori, che stavano già parlando di lavoro senza più curarsi di lei, Clara si estraniava dal mondo, dopodiché approfittava della loro distrazione per scappare in camera sua. Accendeva il suo immancabile lettore-cd portatile, infilava le cuffie, si lasciava cadere sul letto dove l’attendevano il suo blocco e la matita e lasciava che la fantasia corresse sul foglio. Clara non era molto brava a disegnare, faceva soprattutto disegni astratti, che sua madre chiamava scarabocchi. Quell’attività la rilassava molto e le permetteva di lasciar vagare la mente. Non sognava favole a lieto fine o principi azzurri, sognava un mondo lontano da tutti e soprattutto senza scuola. Odiava tutto della scuola: i compagni sapientoni, le ragazze che parlavano solo di moda e, prima di tutto, i professori che la umiliavano continuamente.

Biografia autrice

Sara Tricoli è nata a Monza il 26 novembre 1974.
Felicemente sposata e mamma di due bambini di 9 anni, ha svolto vari lavori tra cui: commessa, impiegata, cassiera, promotrice.
È diplomata in ragioneria, ma non ha nulla della contabile.
Ama la lettura, ma non ha un vero e proprio genere preferito. La scelta dipende dai periodi della sua vita.
Ha scoperto solo in età adulta di essere dislessica. Forse è grazie a questo che riesce a inventare storie senza troppa fatica; le basta immaginarle come un film nella mente e scriverle.
Ha tanti sogni, come tutti, ma sarebbe veramente felice se riuscisse ad avere una minima soddisfazione personale, magari pubblicando un suo lavoro riscuotendo un discreto successo. 

 

 

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