Ho letto: Goddess

Ho letto “Goddess” di Josephine Angelini ultimo di tre libri. Fortunatamente non è uno i quei racconti dilatati per riempire pagine. Ogni volume è ricco di avvenimenti e di personaggio e… di colpi di scena.

Il mio preferito rimane comunque il primo anche se la storia è avvincente in tutti e tre. Forse ho sopravalutato la mia voglia di leggere di battaglie e di intrighi tra dei, oracoli, discendenti, casate e quant’altro. (Comunque l’ho consigliato ai miei figli che invece adorano storie sugli dei)

Personalmente sono più interessata alle trame, agli eventi, hai sentimenti tra i vari personaggi. Quindi, soprattutto nel terzo volume ho avuto momenti molto noiosi. Non mi piace nemmeno quando muoiono personaggi ai quali mi ero affezionata, già la vita è amara. Poi perché Josephine abbia fatto tornare in vita il cugino e lasciato morto l’amico non me lo spiego e non lo trovo giusto. (Di proposito non cito i nomi)

Felice che alla fine tutti abbiano trovato i loro compagni e che le coppie si siano formate. Mi è sembrato di presenziare a un ballo dove, chi è rimasto in disparte per quasi tutto il tempo a fare da tappezzeria, finalmente trova un compagno…

Devo però ammettere che almeno questa volta una fine c’è. Ogni elemento è stato chiuso, ogni rapporto sistemato e non è stato dimenticato niente e nessuno. Nessuna sensazione di fretta, né di risoluzione sbrigativa perché non si sapeva bene come concludere. No decisamente un finale ben studiato e pensato!

Il secondo volume Dreamless, mi ha ricordato molto un altro racconto con questi continui viaggi, con l’arrivo dell’altro (un possibile nuovo ragazzo/rimpiazzo) ma tutto sommato si legge scorrevomente. Anche il rivivere le vite precedenti mi ha ricordato un altro racconto… ma chi sia nato prima, non lo so… come ho sentito dire più volte: “Le note sono sette”… varrà anche per i racconti?

Dicevo che il mio preferito è il primo, come spesso mi accade, Starcrossed. Originalissimo il fatto che i futuri innamorati inizialmente vogliono uccidersi reciprocamente. Bellissima la sensazione provata mentre cadono e si schiantano sulla spiaggia uno avvinghiato all’altra e agonizzanti iniziano a guarire nella buca di sabbia uno sull’altro. Quanto finalmente le furie non rompono più. Quando l’amore può finalmente prendere il sopravvento.

Unico particolare che avrei decisamente modificato è il fatto che noi lettori sappiamo per tutto il tempo, perfettamente, che Helen e Lucas non sono veramente cugini. Avrei preferito non saperlo e scoprirlo anch’io alla fine, con loro, sarebbe stata una bella sorpresa, e non avrei continuamente pensato che tutto il dolore e la lotta per stare lontani era estremamente assurda. ^^

 

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