Ho letto: Una donna di classe

Ho letto “Una donna di classe” di Georgette Heyer, ma non è di questo libro in particolare che voglio parlare. Certo è meraviglioso, scorrevole, divertente, affascinante, appassionante… e molto di più.

Voglio parlare di quello che i libri della Heyer mi fanno…

Adoro essere catapultata in quel mondo di sfarzi e cerimoniale e non voglio in nessun modo essere disillusa. – So che a quei tempi non era tutto rose e fiori, ma lo voglio rinnegare.-

Voglio che sia e rimanga per sempre un mondo meraviglioso, fatto di lussi e cordialità, di galanteria e … amore, il Vero Amore, quello che vince su tutto.

Mi piace fantastica e immagino che questi racconti non siano ambientati in un nostro passato (magari a volte un po’ ipocrita e squallido), ma in una sorta di mondo parallelo (adoro questo termine^^), un posto dove ogni cosa brilla e risplende, dove le ingiustizie vengono smascherate, le amicizie sono vere e le antipatie sopportate per il rispetto delle convenzioni.

Georgette ha il potere di farmi sognare come pochi altri scrittori,  i suoi racconti sono leggeri e profondi  nello stesso tempo, mi rapiscono, non mi stancano, mi affascinano.

Ho letto quasi tutti i suoi libri, Ahime! Non ne ho uno preferito, sono molti e tutti inspiegabilmente uguali ma diversi.

Uno che ho letto in un solo pomeriggio “di pioggia 😛 “, particolarmente divertente e scorrevole è La trasformazione di Philip Jettan, o chiamato anche Pizzi e Merletti. Molto ironico e affascinante il tema – tra l’altro molto attuale – di voler trasformare l’uomo che si ama in uno ideale, che spesso non è ciò che vogliamo veramente.

Ho adorato il duca di Avon ne “La pedina scambiata“, astuto e furbo come pochi. La storia è intrigante e romantica nel contempo, con un colpo di scena finale degno di una grande scrittrice. Anche il coronamento dell’amore era effettivamente poco scontato, quindi più emozionante. (Sembrava proprio che lui non volesse lasciarsi andare). Poi ho scoperto, leggendolo, che “Il figlio del diavolo” è in effetti il figlio del duca di Avon, con una storia tutta sua e un carisma diverso dal padre, ma una futura innamorata che assomiglia molto alla madre 🙂 E’ stato bellissimo ritrovare due protagonisti, anche se come comparse, ma comunque necessari!

Affascinante “Il giovane erede”, non avevo mai letto di un personaggio con modi così rozzi, ma il cugino Hugo, che veste i panni di un contadino arrivista è tutt’altro… bello bello bello!

… mmm … e “Masquerade”? Molto particolare con gli scambi di ruolo (il maschio è femmine e la femmina è maschio). Veramente Fantastico ^^

… potrei parlare per ora dei vari personaggi della Heyer così particolari e unici a ogni libro… ma insomma, mi devo dare un contegno…

… in ultimo, solo perché è l’ultimo che ho letto: “Una donna di classe” con i suoi meravigliosi battibecchi infiniti e divertenti. Si è capito subito che c’era del tenero 🙂

P.s.: Unica nota negativa: l’unico libro che fino a ora non mi ha particolarmente rapita è “La sposa spagnola”. Personaggio particolare e intenso, nonostante la giovane età, storia affascinante, ma troppa guerra e tristezza tutta intorno…

Uno dei motivi che mi fanno adorare questi libri è proprio la leggerezza rilassante che non rattrista mai. Anche quando accadono cose imprevedibile e, a volte, macabre come nel libro “La cugina Kate”, c’è sempre dell’ironia e una velo di leggiadria. Quindi sono rimasta un po’ delusa, forse, più che altro, dalla sorpresa di uno stile diverso ^^

 

 

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