Ho letto: Finché non sei arrivato tu…

Ho letto “Finché non sei arrivato tu…” di Kristian Higgins un mio parere è che questo libro è veramente fresco e genuino. Mi ha conquistata dalle prime pagine. L’ho letto in un soffio e mi è piaciuto tutto dall’inizio alla fine.

Una lettura piacevole e per nulla scontata, che tratta temi delicati come l’adozione, i difficili rapporti tra parenti (vedi il rapporto molto difficile di Liam con i suoceri e con la figlia meravigliosa ma faticosa, come con ogni adolescente. I rapporti tra Posey e sua cugina acida e gelosa, con i suoi genitori e suo fratello, anche lui adottato e gay). Mi ha meravigliato soprattutto come l’autrice sfiora con semplicità certi argomenti, trattandoli con una naturalezza che ti disarma, ti appassiona ma non ti sconvolge.

La storia che nasce (o forse dovrei dire che riprende) tra Posey e Liam non ha nulla di scontato. Arriva inaspettata per entrambi, concentrati in tutt’altro. Inizialmente sono insicuri e indecisi, non sanno se credere veramente che un qualcosa possa esserci davvero, o che magari, avrebbe sempre dovuto esserci. Ma c’è la paura di sbagliare e di coinvolgere nell’errore altre persone amate… eppure, si mettono in gioco e scoprono che non è proprio un gioco.

Interessante la percezione che ha Posey del suo corpo e del suo fascino, sembra rimasto fermo all’età adolescenziale: insicura e incredula davanti al desiderio di un possibile partner. Credo che la frustrazione di essere stata rifiutata da Liam l’abbia accompagnata per tutta la sua vita. Ad un certo punto ho creduto che – sperando di sbagliarmi – avere finalmente Liam avesse risvegliato Posey e l’avesse liberata da quell’insicurezza, appagandola. Come se fosse una conclusione e non un inizio. Invece, per fortuna, mi sbagliavo e il loro amore è sincero e duraturo. Adoro il lieto fine.

Piccola particolarità che mi è piaciuta molto: il fatto che Liam è sempre stato l’unico a chiame Posey con il suo vero nome, Cordelia. Di solito è una cosa che fa un padre o una madre e non certo una amico che tendenzialmente si allinea agli altri. Questo mi ha reso subito simpatico Liam, come se lui avesse sempre visto in Posey una persona speciale quale poi si dimostra, verso di lui, verso il fratello, verso la cugina, verso il suo assistente, verso i suoi genitori, verso Nicole… E ho sorriso quando il racconto mi ha dato ragione narrando la storia del nome di lei, datole dalla sua madre biologica: “Cordelia, la preziosa, amata figlia.”

Sicuramente leggero altri di quest’autrice… davvero brava ^^

 

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