un mio pensiero sui libri

Ho sempre creduto che un libro, per essere accolto nel mondo, dovesse avere qualcosa di speciale, avere un insegnamento profondo, dovesse essere un insieme di mistico splendore a ogni riga che si legge.

Con gli anni ho capito che un libro è sicuramente fonte di conoscenza, ma non necessariamente solo quella intesa come didattica. Prima di tutto  mi deve emozionare, farmi vivere o rivivere: amore, odio, gelosia, rabbia, risentimento, pace, desiderio, voglia di fare, di dire, di gridare, di giocare…

A mio parere un libro deve risvegliare la parte speciale e meravigliosa che hanno gli esseri umani: i sentimenti…  perché nella quotidianità è facile perdersi.

Le emozioni suscitate da un libro mi rimangono dentro, ben radicato e a volte  mi accompagnano per giorni e giorni, facendoci fare un gesto gentile, donare un sorriso o magari facendomi essere quel tantino ribelle, coraggiosa, per fare un qualcosa che altrimenti non avrei fatto.  Sono pienamente d’accordo con Francesco Petrarca quando disse: “I libri ci offrono un godimento molto profondo, ci parlano, ci danno consigli e ci si congiungono, vorrei dire, di una loro viva e penetrante familiarità.

Meravigliosa è la definizione iniziale di  Wikipedia – molto tecnica come è giusto che sia –  ma, a mio parere, poetica nella parte finale: “Un libro è …  lo “strumento principe del sapere, ” e io lo intendo in  ogni senso, ad ampio raggio. Sapere sia dal punto di vista concreto che da quello astratto, quello che si vede ma soprattutto quello che si prova nel profondo di noi stessi. Cito la meravigliosa frase di Lucio Anneo Seneca :Il libro ti muta nell’essenza.

Adoro leggere le frasi famose sui libri per trovarmi d’accordo oppure no e sorridere.

Poi… un libro mi fa andare in “vacanza”: parto per un paese lontano dove ritrovo amici e nemici, dove non posso pensare ai miei problemi quotidiani, perché ci sono avventure da vivere ed emozioni da provare e in quei momenti il mio cervello, il mio cuore e tutta me stessa è in vacanza…

Quindi rieccomi al punto di partenza: effettivamente un libro è qualcosa di speciale, perché sia che ci serva per crescere, sia che ci serva per “staccare la spina”, è effettivamente un MISTICO SPLENDORE!

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