Parlo un po’ di me,

sono Sara ho 39 anni e vivo a Lissone. Sono felicemente sposata e ho due gemellini di 10 anni, molto vivaci che, ovviamente, adoro.

Amo la mia famiglia e la considero il “porto sicuro” dove poter essere capita, sostenuta e amata.

Adoro le storie d’amore.

Io e Roberto, mio marito, ci siamo conosciuti ben 21 anni fa, ci siamo subito piaciuti. La nostra storia d’amore potrebbe essere catalogata come una storia normale, ma io sostengo che l’amore non può mai essere né catalogato né tantomeno normale.

Ogni storia d’amore è speciale, semplice o tormentata che sia.

Certo non è tutto “rose e fiori”, ma diciamo che le spine a volte ci vogliono per rendere il profumo delle rose più buono, non trovate?

Ho fatto l’impiegata, la cassiera, la promoter e ora di nuovo l’impiegata. Sono diplomata in ragioneria perché a 13 anni non avevo la minima idea di cosa volessi dalla vita.

Ora, tra il lavoro, la casa e i figli ho capito che vorrei diventare una scrittrice ^^

Alla faccia di chi mi ha sempre detto che non potevo farlo perché non avevo una laurea e soprattutto perché sono dislessica e a volte sbaglio grammaticalmente qualcosa… Premesso che non sto dicendo che la forma non sia importante in uno scritto, ma vorrei spezzare una lancia a favore del contenuto. Se una storia che invento piace a chi importa se c’è qualche errore, quello si può correggere, ma la fantasia non si può “imparare”.

Sto per l’appunto leggendo un libro “Quasi quasi m’innamoro” di Anna Mittone (una sceneggiatrice televisiva che non credo non sappia come si scrive un libro), ma il suo testo ha un’impostazione tutta strana; poca punteggiature, frasi pensate a raffica dalla protagonista che si intrecciano impetuosamente con gli avvenimenti. Spesso, all’interno delle frase ci sono delle parole che iniziano con la lettera maiuscola, perché cambia direzione la frase stessa. Tanto che all’inizio ho creduto avessero sbagliato la stampa. Invece arrivata quasi alla fine, mi sono convinta che la cosa è voluta, molto originale.

Trovo divertente leggere con schemi diversi, rende un libro particolare, interessante, scorrevole.

In sostanza ho tanta, tanta voglia di fare e di riuscire… impegno, determinazione e… “non accetto un No per risposta!”

Insomma, i “No” arrivano, ma io persevero.

A presto… ^^

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